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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1265
CHIARAMONTE GULFI - 25/06/2013
Cronache - Sarebbe stato sparato per annunciare la festa in onore di San Giovanni Battista

Chiaramonte: grosso incendio provocato da petardo?

Grazie all’immediato intervento degli uomini della forestale ci si è dati un gran da fare per evitare che l’incendio si propagasse in tutta l’area forestale del monte Arcibessi Foto Corrierediragusa.it

Se la prima ipotesi fosse confermata, a scatenare un incendio, che avrebbe potuto avere esiti devastanti, pare sia stato un innocuo petardo, sparato per annunciare la festa in onore di San Giovanni Battista. L’involucro che avvolge il materiale esplosivo, sospinto dal vento è caduto ad alcune decine di metri da dove è stato sparato, proprio fin dentro l’area demaniale, lungo il costone che fiancheggia il Cimitero. Nel volgere di pochi minuti le fiamme hanno cominciato a divorare sterpaglie e piante di pini. Grazie all’immediato intervento degli uomini della forestale ci si è dati un gran da fare per evitare che l’incendio si propagasse in tutta l’area forestale del monte Arcibessi, proprio dove tredici anni fa un gigantesco rogo distrusse buona parte del bosco. Ma non è stato facile controllare le fiamme, vuoi per la velocità di propagazione, vuoi per il terreno impervio. Decine gli uomini dell’antincendio con ben cinque autobotti si sono dati un gran da fare per spegnere le fiamme.

Mentre sul fronte opposto, in direzione del centro abitato ha operato anche una squadra dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza alcune abitazioni della periferia est di Chiaramonte Gulfi. Si è reso anche necessario l’intervento di un elicottero della Forestale che ha effettuato una decina di lanci. Dopo due opre l’incendio era finalmente sotto controllo, grazia anche al fatto che il vento ha cambiato di direzione ed è iniziata l’opera di bonifica. Su un costone di C.da Camparao, il Sindaco, Vito Fornaro ha seguito le operazioni di spegnimento delle fiamme e alla fine ha tirato un respiro di sollievo per come sono andate le cose. Da una prima stima ben dieci ettari dell’area boschiva sono andati distrutti, con oltre duecento piante di pino inghiottite dal fuoco.