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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1164
CHIARAMONTE GULFI - 04/03/2013
Cronache - In azione carabinieri, corpo forestale, protezione civile e polizia locale

VIDEO - Cercasi orso a Chiaramonte

Tante orme sul terreno, ma nessuna attribuibile a quella delle zampe di un plantigrado Foto Corrierediragusa.it

Tante orme sul terreno, ma nessuna attribuibile a quella delle zampe di un orso. Un lungo pomeriggio tra scoscesi sentieri e incantevoli paesaggi sulle colline degli Iblei a «caccia» di questo temibile plantigrado che almeno finora esiste solo per le parole di un rumeno che ha asserito d’averlo visto in C.da Cassarello, mentre era intento a raccogliere asparagi.




L’uomo ha fatto una descrizione dettagliata su questa inspiegabile visione e da allora è stato un susseguirsi di fantasie e ilarità. Ma come è possibile che un orso abbia scelto di vivere a queste latitudini o meglio chi lo ha abbandonato da queste parti? Ecco così che per trovare una soluzione al mistero è stata organizzata una seconda battuta di perlustrazione, stavolta su una fetta di territorio alquanto vasta.

Ben venti persone, tra Carabinieri, Vigili Urbani, Agenti della Forestale e Volontari della Protezione Civile, si sono avventurati su un costone scosceso alla ricerca di qualche indizio che potesse suffragare la “visione” del mammifero, come testimoniata dal rumeno. Per diverse ore volontari e non hanno anche attenzionato le orme sul terreno. Niente da fare, le sole ben visibili erano quelle delle mucche al pascolo.  Nemmeno una carcassa d’animali. Niente di niente. L’Orso, se mai esistito, si è volatilizzato. I primi a non credere all’avvistamento sono gli allevatori della zona che non hanno subito nessun attacco ai capi di bestiame. Se l’orso fosse in quelle zone, spinto dalla fame, avrebbe certamente provato a divorare qualche indifeso vitellino. Invece gli erbivori pascolano tranquilli, per nulla preoccupati dalla presenza degli uomini. Come se capissero che il loro lavoro serve anche per salvargli la vita. 

Dopo questo gran clamore, con le forze dell’ordine che battano le colline, però qualche allevatore, che ha dato prova di non credere alla presenza dell’orso, alla fine comincia ad avere qualche apprensione, poi tacitata dal ragionamento. E così tra il popolo di Internet che continua a scambiarsi battute e a deridere il rumeno che giura e spergiura d’essere stato inseguito dall’orso, gli uomini impegnati nelle ricerche continuano il loro lavoro. Alla fine stanchi e infangati si ritrovano vicino ai mezzi. Uno sguardo, un capo che ondeggia e la risposta è chiara, più delle parole: niente di niente. L’orso non si trova. Probabilmente quella di eri è l’ultima perlustrazione che, però, si lascia dietro tanti interrogativi sulla credibilità del povero rumeno che qualcuno vorrebbe anche in preda a qualche allucinazione.