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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1274
CHIARAMONTE GULFI - 30/01/2013
Cronache - Avevano rubato 200 chili di cavi telefonici di rame in contrada Coffa

Fuggono e provocano incidente, la Polizia li blocca

E’ stato coinvolto un incolpevole automobilista di passaggio che non ha riportato, per fortuna, gravi danni

Un giovane malvivente di Acate tenta di sfuggire alla Polizia, va a sbattere con la sua vettura contro un muro a secco, provocando un brutto incidente stradale, per fortuna senza gravi conseguenze. Questa è stata la sequenza di avvenimenti che hanno impegnato gli uomini della Squadra Volanti e del Commissariato di Comiso della Polizia di Stato. La notte scorsa, a seguito di una telefonata pervenuta al 113 erano stati segnalati dei movimenti sospetti di due persone in prossimità di un’azienda agricola di Contrada Coffa.

La descrizione di quanto stava succedendo era così dettagliata che la polizia si è mossa su due direttrici per evitare la fuga dei due o in direzione di Chiaramonte Gulfi o per la valle dell’Ippari. A quanto pare i malviventi che sulle loro tracce vi era una pattuglia di polizia e, quindi, si sono dati alla fuga a gran velocità. Ma non è andata bene, giacché all’uscita di una curva la loro vettura è andata a sbattere contro un muro a secco. Pochi secondi dopo sul luogo dell’impatto transitava un giovane alla guida di un fuoristrada che, nel tentativo di evitare l’impatto con la macchina incidentata, prendeva in pieno dei massi staccatasi dal muro a secco, cappottando. Per fortuna G.R. queste le iniziali del malcapitato automobilista, non riportava danni fisici importanti, solo delle escoriazioni e il classico colpo di frusta.

Questa la scena che si sono trovati di fronte i poliziotti che, nel frattempo, sopraggiungevano. Il primo a essere bloccato era Rosario Gagliano, giovane pregiudicato acatese che era intento a nascondere dietro a un muro parte della refurtiva. Mentre l’altro riusciva a dileguarsi per i campi. Gli agenti della polizia hanno potuto costatare che i malviventi si erano impossessati di ben 200 metri di cavi telefonici in rame. Dopo l’arresto del Gagliano le indagini sono proseguite per identificare l’altro delinquente. E così alle prime luci dell’alba era identificato e denunciato a piede libero, perché trascorsa la flagranza del reato. Gli inquirenti sono ora impegnanti a capire se i due si sono resi responsabili di altri furti di rame nella zona.