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CHIARAMONTE GULFI - 04/10/2012
Cronache - I malviventi erano giunti in trasferta da Catania

Due ladri di uva da tavola in azione a Chiaramonte

La Polizia, intanto, ha raccolto diversi indizi per individuare il complice riuscito a fuggire

Quello del furto d’uva da tavola è un fenomeno malavitoso che si perpetua di anno in anno, creando non pochi problemi ai proprietari dei fondi che devono anche registrare danni rilevanti alle viti. La notte scorsa non è andata bene a due ladri catanesi, intercettati da una pattuglia della Polizia Stradale con ben 800 chili d’uva da tavola, trasportati su una Fiat Punto. Gli agenti, in servizio di controllo al territorio, notavano, in C.da Dicchiara, la vettura procedere a velocità sostenuta in direzione di Catania, lungo la statale 514. Da li a poco riuscivano a fermare la Punto.

Mentre bloccavano il conducente, l’altro occupante riusciva a dileguarsi, dopo aver saltato una recinzione in filo spinato. Dal controllo della vettura i poliziotti hanno rilevato che sotto un telone era riposto un gran quantitativo d’uva da tavola. Gli agenti notavano anche che il mezzo risultava avere dei rinforzi sugli ammortizzatori, proprio per poter trasportare dei carichi senza destare sospetti.

Il conducente, Antonino Indaco, 32 anni di Catania, con numerosi precedenti penali, fra cui quello di furto d’uva, a quel punto veniva condotto presso gli uffici della Polizia Stradale, mentre altri poliziotti riuscivano a individuare il proprietario del fondo da cui era stato asportato questo ingente quantificavo d’uva. Dopo le contestazioni di rito, Antonino Indaco, su disposizione del Sostituto Procuratore Marco Rota, era tratto in arresto e condotto al carcere di Ragusa. La Polizia, intanto, ha raccolto diversi indizi per individuare il complice di Indaco che si era dato alla fuga.