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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1447
CHIARAMONTE GULFI - 02/07/2011
Cronache - Il sindaco Nicastro non sa più a che santo votarsi

Furti in serie, ladri di rame scatenati. Che fare?

Anche diverse famiglie patiscono disagi

Così continuando, se non si fermano questi malviventi, nel giro di poco tempo, buona parte delle contrade del chiaramontano, da sempre abitate, saranno al buio. In poco più di una settimana tutta la fascia del territorio che va da Mazzarronello fino al confine con il territorio di Licodia Eubea è senza energia elettrica.

L’ultimo furto in ordine di tempo è quello consumato la notte scorsa in contrada Dicchiara-Pantaleo, dove diverse famiglie e ben 14 aziende agricole sono senza elettricità. Nulla sembra fermare questi malviventi che non temono, a quanto pare, un controllo più stringente del territorio, dopo la riunione in Prefettura del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Anzi, hanno intensificato il «duro lavoro» notturno. Tra la gente che abita nelle campagne c’è sconforto e paura. Ovunque regna l’incertezza e la consapevolezza che primo a poi toccherà anche a loro.

Questa situazione fa crescere a dismisura la rabbia tra i malcapitati che si sentono abbandonati e privi d’ogni protezione. Lo hanno chiaramente detto gli ultimi che sono «saliti» in Comune per informare il Sindaco, Giuseppe Nicastro, che anche a Dicchiara sono stati rubati i cavi elettrici. Il primo cittadino, ben consapevole della grave situazione che si è determinata ha sollevato ancora una volta il problema dei controlli da parte delle forze di polizia sul vasto territorio chiaramontano.

Nicastro è ben consapevole che questa situazione creerà non pochi problemi alle aziende agricole che sono senza elettricità. Poco prima della riunione del Comitato, aveva richiesto che il controllo del territorio, nelle ore notturne, fosse affidato all’esercito. Si trattava di una provocazione? Niente affatto. Dopo quest’ennesimo furto, oltre Nicastro sono in tanti a credere che occorre proprio l’esercito. A questo punto il primo cittadino ha riproposto la questione al Prefetto, Francesca Cannizzo.

«Intendo rivolgerle un appello proprio a lei, queste le parole del Sindaco, che ha dimostrato una grande spiccata sensibilità verso le istanze del territorio e nel caso specifico un più che apprezzato interessamento a che non accantoni la mia richiesta e di adoperi al fine di fare intervenire l’esercito, perché i rischi, su più fronti, sono rilevanti. La situazione del comparto agricolo è già difficile e quanto sta succedendo in alcune contrade del chiaramontano rischia di metterlo definitivamente in ginocchio. Sono convinto che stiamo attraversando una fase di vera emergenza e in questi casi occorre adottare misure eccezionali, quale l’intervento dell’esercito. Per queste ragioni, ha ribadito il primo cittadino, confido nella disponibilità del Sig. Prefetto, affinché, ancora una volta, si faccia carico delle istanze della cittadina che amministro».