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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1044
CHIARAMONTE GULFI - 21/06/2011
Cronache - L’assurdo episodio si è verificato nell’azienda dove lavora il padre

Bocciato in prima media, undicenne si toglie la vita

I Carabinieri di Chiaramonte Gulfi hanno sequestrato la scheda scolastica di Paride e i verbali del Consiglio di classe che ha deciso di bocciare il giovane alunno alla scuola Serafino Amabile Guastella
Foto CorrierediRagusa.it

Ha messo in atto l´insano gesto a causa, a quanto pare, della sua bocciatura a scuola. Un epilogo incredibile per un ragazzino di appena 11 anni che con fredda determinazione si è tolto la vita nel tardo pomeriggio di ieri. Paride Gennaro, questo il suo nome, è stato determinato. Dopo aver legato una cordicella su un pilone del tendone della vigna, ha spostato un blocco di arenaria per salirvi sopra. Poi ha passato la corda al collo e si è lasciato andare. Così lo ha trovato suo papà Salvatore che non avendo notizie lo cercava ovunque. Lo ha trovato lungo un filare di viti, probabilmente già privo di vita.

Ma non ha esitato un attimo a prenderlo in braccio e d’impeto portarlo in macchina al Presidio Territoriale d’Emergenza del Villaggio Gulfi, che dista pochi chilometri dal luogo dove si è consumato l’insano gesto. I sanitari, increduli, hanno subito capito che il piccolo Paride era oramai morto, ciò non di meno hanno eseguito qualche manovra per provare a rianimarlo. In questi casi non si sa mai. Niente da fare. Alla fine il triste referto: morte per impiccagione. Paride si è tolto la vita in contrada Mazzaronello, all’interno dell’Azienda Fichera e Puglisi, importante produttore di uva da tavola, dove suo padre lavorava da qualche anno, proprio nel giorno in cui ha appreso che non aveva superato la prima media. Il giovane frequentava la scuola Serafino Amabile Guastella di Chiaramonte Gulfi (foto).

A quanto pare non ha resistito alla brutta notizia e da bambino taciturno che era ha preferito chiudere così la sua giovanissima vita. Un gesto che nemmeno i genitori, da tutti ritenuti delle brave persone dedite al lavoro e alla cura dei tre figli, completamente devastati dal dolore, si spiegano. Paride, questo è quanto affermano anche i suoi amici, non ha mai manifestato propositi di tal drammaticità. Ma qualcosa sarà pur successo nella sua mente per arrivare a tanto.

Di questo brutto caso si sta occupando la Procura della Repubblica di Ragusa che ha disposto l’autopsia sul corpo del ragazzino. Intanto i Carabinieri di Chiaramonte Gulfi, su disposizione del magistrato inquirente, hanno sequestrato la scheda scolastica di Paride e i verbali del Consigli di classe che ha deciso di bocciare il giovane alunno.


Contesto educativo e personalità sensibilissima
23/06/2011 | 8.04.48
Ignazio Giunta

E’ chiaro che sono la scuola e la famiglia gli istituti che in questo momento si «sentono addosso» la grande responsabilità per questo tragico evento maturato anche in presenza di una personalità sensibilissima del piccolo Paride.

Non si possono, però, attribuire responsabilità dirette, che non ci sono assolutamente, ma deve avviarsi un momento di forte riflessione che riporti nella giusta dimensione il processo educativo.

E´ una scuola ancorata al medioevo quella che ancora oggi accoglie (si fa per dire) le giovani generazioni che manifestano sempre maggiore insofferenza rispetto alle repressioni ed inibizioni che sono costrette a subire, (piuttosto che incoraggiamenti e orientamenti che rispettino l’essenza del soggetto in età evolutiva) e spesso anche alle tante frustrazioni, sempre in agguato, soprattutto nel presunto mancato successo scolastico e nella vita più in generale. Una scuola che non tiene ancora nel giusto conto la centralità del fanciullo nel processo educativo, e quando lo fa disconosce assolutamente i canoni che ne regolano l´iter naturale. In questo contesto, con la tragica aggiunta di una personalità sensibilissima e introversa, matura il tragico evento. Alla famiglia presento il mio più profondo cordoglio.


Semplicemente assurdo
22/06/2011 | 15.34.47
Giovi

No comment!


di chi le responsabilità ?
22/06/2011 | 13.23.00
Cesare Pluchino

sarebbe la volta buona per approfondire in merito alle responsabilità della ´scuola´, intesa non solamente come istituzione ma come schieramento di dirigenti e professori che,purtroppo ormai spesso, falliscono come educatori ma restano pur sempre degli ´intoccabili´.


22/06/2011 | 11.33.40
stefy

confermo il mio commento


22/06/2011 | 11.14.12
stefy

tutto ciò è assurdo!ma non si può morire x questo s*******o motivo.dovremmo imparare ad apprezzare di più la vita,xchè essa è un dono prezioso.questo ragazzino aveva ancora tanto da fare, giocare,ridere,divertirsi....immagino il dolore dei genitori