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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 592
CHIARAMONTE GULFI - 15/01/2011
Cronache - Controlli delle fiamme gialle a Chiaramonte e Monterosso

Videopoker taroccati e illegali, 3 denunce

Le slot machine o i videopoker hanno subito sofisticate modificazioni da sembrare assolutamente in regola, ma in effetti sono alterati Foto Corrierediragusa.it

Grande salto di qualità di chi con le macchinette da videopoker o più in generale di altre diavolerie mangiasoldi ha fatto fortuna. Fino a poco tempo fa per sfuggire alle maglie sempre più strette dello Stato e mettere nel sacco ignari giocatori, queste macchinette truccate erano riposte in qualche angolo poco accessibile dei locali o in qualche circolo privato. Oggi questo stratagemma non serve più.

Le slot machine o i videopoker hanno subito sofisticate modificazioni da sembrare assolutamente in regola, ma in effetti sono alterati. Questo hanno potuto constatare gli uomini della Guardia di Finanza che hanno preso di mira due locali pubblici, uno a Chiaramonte Gulfi e l’altro a Monterosso Almo. Da un primo controllo, tutto sembrava in regola, anche perchè le macchinette erano regolarmente collegate alla rete telematica dei Monopoli di Stato. Ma le Fiamme Gialle sono andate oltre ed in effetti dopo un attento controllo all’interno delle apparecchiature è stato trovato il trucco.

Gli agenti, infatti, hanno rilevato in quattro videopoker la presenza di una seconda scheda di gioco, abilmente occultata e di una seconda scheda con circuito ripartitore dei flussi di dati, capace di filtrare gli incassi delle giocate dell’apparecchio e falsare la comunicazione dei dati di gioco. Una bella trovata per pagare meno tasse e per controllare, da quanto appurato dai finanzieri, anche le vincite e le perdite.

Gli stessi apparecchi, posti ora sotto sequestro, disponevano di un interruttore, anch’esso occultato dietro la gettoniera, che consentiva di accedere ad una contabilità parziale non ufficiale, parallela a quella trasmessa ai Monopoli dello Stato, attraverso la rete telematica. Sofisticatissima tecnologia, al servizio del malaffare, in grado di frodare il fisco e fregare, nel contempo, gli sprovveduti giocatori. Dopo questi controlli la Guardia di Finanza ha denunciato all’autorità giudiziaria sia il gestore della ditta che ha installato questi apparecchi truccati, sia i proprietari dei due locali pubblici (uno di Chiaramonte Gulfi, l’altro di Monterosso Almo). Tutti dovranno rispondere dei reati di truffa, frode informatica ed esercizio di gioco d’azzardo.