Da circa un anno si faceva consegnare mille euro al mese da un 49enne, approfittando della sua condizione d’inferiorità psichica. Sebastiano Veneziano (nella foto), 50 anni, operaio, originario di Licodia Eubea ma da tempo residente a Ragusa, non solo ha dovuto rinunciare al «vitalizio», ma è pure finito in carcere. Sono stati i carabinieri di Chiaramonte Gulfi a scoprire gli altarini, ammanettando Veneziano per il reato di circonvenzione d’incapace continuata ai danni di un uomo in inferiorità psichica. L’uomo è stato bloccato in flagranza dai militari subito dopo essersi fatto consegnare mille euro dal chiaramontano, parzialmente incapace di intendere e di volere.
Da tempo le mosse di Veneziano erano tenute sotto controllo dai carabinieri, i quali hanno accertato che da circa un anno l’operaio si faceva consegnare puntualmente la somma dal 49enne, avendolo convinto con una banale scusa. Pare che Veneziano avesse convinto la vittima a consegnarli mensilmente il denaro per garantirgli protezione da non meglio specificati pericoli. Sebastiano Veneziano è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa.