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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:02 - Lettori online 979
CHIARAMONTE GULFI - 01/07/2017
Cronache - Un danno senza precedenti

Quarto canadair per il rogo della pineta di Chiaramonte. In arrivo anche i pompieri da Catania? Stato di calamità per le aziende

Il deputato regionale Dipasquale si rivolge al presidente della regione Crocetta e all’assessore Cracolici Foto Corrierediragusa.it

Dalle 14 è operativo in quarto canadair per contenere il colossale incendio della pineta (foto) che continua ad ingoiare tutto quanto, alimentato da un forte vento di scirocco che complica maledettamente le già difficili e complesse operazioni di spegnimento. La situazione potrebbe degenerare e a tal proposito si sta valutando di richiedere l´intervento dei vigili del fuoco di Catania per dare manforte ai colleghi iblei. Le fiamme hanno distrutto tre aziende agricole e parecchi animali da pascolo sono morti carbonizzati. Sulla vicenda interviene il deputato regionale Nello Dipasquale, secondo cui è necessario lo stato di calamità.

"Oltre a danneggiare gravemente il patrimonio naturalistico del territorio ibleo - dice Dipasquale - il rogo ha coinvolto anche delle aziende agricole e zootecniche che hanno subito danni ingenti, compresa la perdita di alcuni capi di bestiame. Presto ci troveremo a far l’analisi dei danni e possiamo già immaginare che si tratterà di un conto piuttosto salato, sia per quelli ambientali sia per quelli subiti dalle imprese che operano nell’area colpita dal rogo.

Per questi motivi, chiedo al presidente della Regione Rosario Crocetta, e all’assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici, di intervenire con un provvedimento straordinario e urgente chiedendo a loro volta al Governo nazionale che sia proclamato lo stato di calamità naturale. E’ compito del Governo - conclude il deputato - prevedere degli interventi di ristoro per gli imprenditori che hanno subito danni che si aggiungono a quelli già causati da una crisi dei settori agricolo e zootecnico che conosciamo bene ormai da anni".