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Domenica 19 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 609
CHIARAMONTE GULFI - 01/07/2017
Cronache - Tre Canadair e squadre di Vigili del fuoco ancora al lavoro

Unità di crisi per l´inferno di fuoco della pineta di Chiaramonte: alte fiamme fino alle case e persone intossicate dal fumo

Non si ricorda a memoria d’uomo un disastro del genere Foto Corrierediragusa.it

Tre Canadair su Chiaramonte Gulfi e squadre di Vigili del fuoco ancora al lavoro per il colossale incendio che ha devastato la pineta (foto). L’opera di spegnimento del vasto fronte di fuoco è ancora in corso e sembra essere circoscritta anche se le criticità permangono. Ci sarà ancora molto da lavorare ma l’arrivo dei mezzi aerei è decisivo per l’opera di spegnimento. E’ stata una notte di fuoco nel centro montano dove tutti i residenti hanno vissuto con molta apprensione l’evolversi della situazione. Le fiamme sono arrivate al cimitero, hanno toccato una casa all’inizio del paese e miracolosamente sfiorato ma non intaccato una pizzeria. In stato di allerta i residenti della zona della Ferriera e della Circonvallazione. Tutto il centro abitato è avvolto da una nube di fumo acre che rende difficile la respirazione soprattutto per gli anziani. Alcune persone sono rimaste intossicate. Gli ospiti di una casa di riposo sono stati evacuati e trasferiti così come quelli di una casa di accoglienza. Non ci sono comunque danni a persone ma non c’è stato niente da fare invece per due aziende agricole che sono state distrutte nel corso del tardo pomeriggio di venerdì.

Non si sono salvate una trentina di mucche e vitellini che erano custoditi nelle stalle e che non è stato possibile mettere in sicurezza. La pineta di S. Marco, autentico polmone verde della città, patrimonio di tutto il territorio ibleo, è un ammasso di alberi bruciati, vegetazione scomparsa annerita e fumante ancora. A memoria dei residenti è stato l’incendio più devastante che si è registrato. Anche gli anziani non ricordano un impatto così violento e soprattutto pericoloso per l’intero paese. La Prefettura ha attivato nel corso della notte l’unità di crisi comitato e segue con i tecnici della Protezione Civile, della Forestale e dei Vigili del fuoco la situazione.