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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 667
CATANIA - 14/04/2010
Cronache - Catania: 3 voli dirottati su Palermo per il rifornimento di carburante, ritardi per i passeggeri

Le rondini bloccano per un´ora l´aeroporto Fontanarossa

Oltre una dozzina gli uomini della Sac impegnati a «dissuadere» i rondinacei che, a differenza di altre specie di volatili, risultano meno reattivi a tutti i sistemi di dissuasione Foto Corrierediragusa.it

A Milano è stata una lepre a bloccare un aereo in partenza dall’aeroporto di Linate per Roma, a Catania è stato un eccezionale stormo di rondinacei, circa un migliaio di esemplari. La loro presenza nello spazio aereo di Fontanarossa (nella foto) ha infatti convinto la Sac a sospendere stamattina in due occasioni, e per 20 minuti ciascuna, le attività di volo al fine di garantire la massima sicurezza del sistema aeroportuale.

Tre i voli dirottati in mattinata su Palermo (due provenienti da Milano e uno da Roma) mentre un quarto aereo, con sufficienti risorse di carburante a bordo, ha stazionato per dieci minuti in volo ed è poi regolarmente atterrato. Gli aerei dirottati a Palermo, dopo aver fatto rifornimento di carburante nello scalo Falcone-Borsellino, hanno poi fatto rientro a Catania in 40 minuti. Inevitabili, anche se di modesta entità, le ripercussioni sulla regolare attività dello scalo che ha registrato alcuni ritardi.

La natura straordinaria dell’evento, che ha fatto scattare l’immediato intervento del sistema operativo della Sac, è stata registrata sin dall’apertura dello scalo dalla Bcu di Fontanarossa, ovvero la Bird Control Unit, l’unità operativa di controllo sugli uccelli attiva in tutti gli scali italiani per monitorare 24 ore su 24 la presenza di pericolosi volatili nell’area di movimentazione degli aeromobili, con particolare attenzione alla pista di volo e alle fasce di sicurezza.

Oltre una dozzina gli uomini della Sac impegnati a «dissuadere» i rondinacei che, a differenza di altre specie di volatili, risultano meno reattivi a tutti i sistemi di dissuasione definiti dalle autorità internazionali e regolarmente presenti nello scalo di Fontanarossa. Se è vero infatti che la presenza di stormi è un evento naturale che non si può evitare, soprattutto durante le migrazioni primaverili e autunnali, a Fontanarossa sono disponibili attrezzature, uomini e procedure. Un sistema certificato dall’ENAC e previsto dal piano di contenimento del rischio d’impatto degli aeromobili con l’aviofauna. Si comincia dalla cura del verde circostante, eliminando le piante che attirano i volatili e attivando una serie di biodissuasori: acustici, prima di tutto, ma anche cannoncini al propano e lanciarazzi per spaventare gli uccelli.

A Catania, poi, il BCU può contare sulla presenza di dissuasori «naturali». Sono i gheppi, piccoli predatori che vivono nella Piana di Catania, volano in solitario – e dunque non disturbano le normali attività dello scalo - e cacciano le specie più piccole, come i rondinacei, appunto, tenendo libero lo spazio aereo.


Secondo i tecnici della BCU della SAC l’eccezionale massa di uccelli di oggi potrebbe essere stata causata dalle piogge dei giorni scorsi e dal repentino rialzo della temperatura: un clima caldo umido che ha favorito la presenza di insetti nei bacini d’acqua dell’area aeroportuale attirando questi rondinacei per natura insettivori.