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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 870
CATANIA - 20/01/2015
Cronache - La Cassazione ha dato ragione ai sei dipendenti ingiustamente licenziati

Telecolor, gruppo Ciancio condannato per licenziamenti

La tesi dell’azienda, ovvero che i licenziamenti fossero la conseguenza della crisi aziendale, non è stata accolta dalla Corte d’Appello e quindi dalla Cassazione Foto Corrierediragusa.it

Sei giornalisti di Telecolor, storica emittente catanese, sono stati licenziati ingiustamente e dovranno essere risarciti e reintegrati. La Corte di Cassazione ha confermato le condanne inflitte in appello al Gruppo Ciancio che dovrà versare centinaia di migliaia di euro a Walter Rizzo, Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Nicola Savoca, Katia Scapellato e Giuseppe La Venia, i giornalisti che non accettarono le condizioni imposte dall´editore. La vertenza risale al 2006 ed ha avuto parecchia risonanza anche nelle aule parlamentari con interrogazioni al Governo. Con l´acquisizione di Telecolor nel 2006 il Gruppo Ciancio acquisì praticamente il tutte le principali testate giornalistiche siciliane, ma i sei dipendenti della «vecchia» redazione non accettarono di lavorare al fianco di una «redazione parallela», imposta dall´editore, che doveva occuparsi della creazione di contenuti. La tesi dell´azienda, ovvero che i licenziamenti fossero la conseguenza della crisi aziendale, non è stata accolta dalla Corte d´Appello, sezione Lavoro di Catania (Presidente Pasquale Nigro, relatrice Elvira Maltese, a latere Laura Renda). La Corte ha sposato appieno la tesi difensiva dei giornalisti, che sono stati licenziati «senza adeguata motivazione», portando a termine una vera e propria «epurazione» dovuta all´indipendenza e all´imparzialità dei redattori divenuti «scomodi» per Telecolor. Adesso si apre la fase dell´esecuzione della sentenza. I giornalisti chiedono che «la famiglia Ciancio rispetti le sentenze della giustizia italiana e paghi i propri debiti».