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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 720
CATANIA - 03/01/2013
Cronache - Mille euro a passeggero richiesti come indennizzo all’Enac per i disagi verificatisi ad agosto

Risarcimento chiesto da Codacons per caos Wind Jet

Nel ricorso al Tar del Lazio il Codacons sostiene infatti che l’Enac «avrebbe potuto e dovuto inibire a WindJet di operare nel mercato, se non previo rilascio di idonee garanzie"

Mille euro di risarcimento per ogni passeggero. E’ la cifra richiesta dal Codacons all’Enac tramite un ricorso presentato al Tar del Lazio a nome dei 5527 cittadini residenti in tutta Italia che si sono rivolti all’associazione dei consumatori per il caos provocato dal fallimento di Wind Jet nello scorso agosto. Se il ricorso verrà accolto l’Ente nazionale per l’Aviazione civile, Enac, cui spetta la regolamentazione e la vigilanza del settore del trasporto aereo civile, potrebbe essere condannato ad un maxi risarcimento per l’indennizzo da pagare ai passeggeri titolari di un titolo di viaggio Wind Jet.

Nel ricorso presentato dal Codacons l’Enac, in qualità di ente controllore «"sapeva da marzo che la situazione di WindJet era drammatica. Il crack di Ferragosto era tutt´altro che imprevisto ed imprevedibile per chi, come l´Enac, aveva da tempo instaurato un´intensa attività di monitoraggio, senza però adottare idonee misure anche inibitorie volte ad evitare il crack prima e l´aggravarsi dei disservizi dopo per cui non può che essere individuato nell´Enac, nel suo sempre maggiore ruolo di vigilanza, che si è limitato ad un asserito riscontro formale della presenza dell´accordo con Alitalia".

Le criticità del rapporto tra Wind Jet ed Alitalia «avrebbero imposto all´Enac di adottare misure anche gravi pur di evitare che alle porte del Ferragosto a migliaia di passeggeri fossero riservati così gravi ed evidenti disagi, oltre il danno di vedersi costretti a pagare sovrapprezzi e ulteriori tasse». Nel ricorso il Codacons sono anche criticate le scelte adottate per riproteggere i passeggeri alla luce del caos derivato dal fermo degli aerei della low cost catanese. Si legge infatti nel ricorso che «è stato permesso ad altre compagnie, con il consenso e avallo dell´Enac, di imporre ai passeggeri - che già avevano acquistato, a caro prezzo, un biglietto da WindJet - di acquistare dai nuovi operatori altri biglietti».

Il Codacons sostiene infatti che l´Enac «avrebbe potuto e dovuto inibire a WindJet di operare nel mercato, se non previo rilascio di idonee garanzie, anche tenendo conto del ruolo di Alitalia nella procedura di acquisizione, e comunque, quantomeno, bloccare la vendita dei biglietti, sul mercato fino ai primi giorni di agosto, e rendere noti i rischi ai quali sarebbero andati incontro gli acquirenti».


rimborso per gli stranieri
03/01/2013 | 21.05.21
Antonio

mia moglie ,mia figlia con i due suoi bambini hanno dovuto rifare i biglietti da Catania a Parigi pagandoli piu di 1100 euro .
Avete parlato di cittaini Italiani,ma penso che cio che avete scritto sia valido anche per gli stranieri.
Noi abbiamo scritto alla WIND JET Catania e copia a l´ENAC.
A vostro parere dobbiamo scrivere alla Codacom?
Grazie