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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 544
CATANIA - 17/04/2012
Cronache - La decisione assunta dal Tribunale del Riesame sui presunti pusher

Droga a Pozzallo: i fratelli Scarrozza restano in carcere

Erano stati arrestati dai carabinieri durante l’operazione antidroga condotta a Pozzallo lo scorso 28 marzo

Niente remissione in libertà o domiciliari per i fratelli pozzallesi Emanuele Scarrozza, 32 anni, pregiudicato, e Carmelo Scarrozza, 33 anni, camionista. I due fratelli, che restano quindi in carcere, erano stati arrestati dai carabinieri durante l´operazione antidroga condotta a Pozzallo lo scorso 28 marzo. Le manette erano scattate anche per altre tre persone, due delle quali ai domiciliari.

La decisione di lasciare in cella i fratelli Scarrozza è stata assunta dal Tribunale del Riesame di Catania, al quale si era rivolto l´avvocato Enrico Platania, del foro di Ragusa, dopo la convalida dell’arresto da parte del gip del Tribunale di Modica. Nelle prossime ore si dovrebbero conoscere le decisioni dei giudici anche per gli altri tre soggetti finiti in manette: Giuliano Giurdanella, 22 anni, incensurato, difeso dall´avvocato Carmelo Scarso; Michele Frasca, 28 anni, marittimo pozzallese, rintracciato lo stesso pomeriggio a Genova, dove lavorava in un cantiere navale, difeso sempre da Platania, e Corrado Burrafato 35 anni, imbarcato su un mercantile e che era anche lui rientrato a Pozzallo dopo avere appreso d’essere ricercato.

I fratelli Scarrozza sono ritenuti essere dagli investigatori il principale punto di riferimento del giro di droga che si svolgeva soprattutto in piazza Rimembranza a Pozzallo, ma anche nelle zone limitrofe. Talvolta lo smercio di droga toccava anche i comuni limitrofi, tra cui Modica.