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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 940
CALTANISSETTA - 11/06/2011
Cronache - Storia di inaudita violenza in un bar di Caltanissetta

Gli investono l’auto, "pagato" con pestaggio a sangue

Una donna ammacca la fiancata destra andando in retromarcia, prima promette alla vittima di pagare in contanti, il giorno dopo gli manda il cognato che salda il danno con una gragnola di botte. Arrestato dalla Mobile
Foto CorrierediRagusa.it

Danno, beffa e botte. Vittima un nisseno che si è visto investire la macchina in sosta nel parcheggio del McDonalds di via Leone XIII dalla persona sbagliata. Un banale incidente dovuto alla distrazione del conducente, in questo caso una donna. Mentre va in retromarcia la signora ammacca la fiancata destra dell’auto di R.I.. Sarebbe stato meglio se il proprietario dell’auto non avesse visto niente!

L’investitrice ammette di avere torto, ma anziché compilare il Cid promette di pagare il danno in contanti il giorno seguente. La vittima, dopo aver fatto stimare i danni, chiama al cellulare la donna che le aveva investito la macchina ottenendo dalla stessa prima un altro rinvio e successivamente un secco «no». A quel punto scatta una spedizione punitiva. L’uomo riceve una telefonata dal cognato della donna che chiede di parlagli.

L’appuntamento è presso un bar di via Xiboli. Quindici minuti dopo arrivano al bar 3 persone. Uno di questi, Marco Ciulli (foto), 30 anni, con precedenti per rapina, lesioni e spaccio di stupefacenti, si avventa su R.I. con inaudita violenza sferrando calci, pugni e persino un colpo di sgabello. Il tutto davanti ad altri testimoni increduli e tenuti a bada dai complici, ai quali è stato intimato di non immischiarsi nella vicenda. Finito il pestaggio, Ciulli ordina alla vittima di chiamare la donna con il cellulare e di chiedergli scusa per quanto successo. Cancellato il numero di telefono composto, l’ultimo pugno del k.o. al volto della vittima e via di corsa fuori dal bar.

Dalla querela presentata presso la Squadra mobile di Caltanissetta, il pm Odelio Dodero ha chiesto al gip Lirio Conti l’ordine di arresto che è stato eseguito dagli uomini della Squadra mobile coordinati da vice questore Gianni Giudice. Marco Ciulli deve rispondere di lesioni personali aggravate, violenza privata e minacce.