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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1263
ACATE - 27/07/2010
Cronache - Ragusa: operazione "Old Tower" della Guardia di Finanza in azienda vitinivinicola di Acate

Blitz al "Feudo Arancio", sequestrati beni per oltre 4 milioni

L’operazione è scattata in mattinata. Truffa alla Comunità europea ha fatto partire 8 denuce per associazione a delinquere fra cui un dirigente di Banca Nuova. L’amministratore Fabio Rizzoli respinge le accuse di collegamenti mafiosi
Foto CorrierediRagusa.it

Un sequestro di beni per un valore di 4 milioni e 366 mila è stato effettuato dalla Guardia di finanza nei confronti delle aziende che fanno capo alla tenuta vitivinicola Feudo Arancio sita sulla Vittoria-Gela in agro di Acate.

Il reato contestato alla famiglia Rizzoli, che ha ereditato l’azienda dai cugini Salvo, denominata "Future Tecnologie Agroambientali Srl", con sede ad Acate, del Gruppo Mezzocorona Spa per richiedere e percepire un contributo di 4,366 milioni di euro è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

In parole semplici, le ditte collegate avrebbero, secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dall Procura della Repubblica, percepito indebitamente fondi della Comunità europea per costruire strutture e comprare macchinari all’avanguardia. I finanziamenti percepiti in parte sarebbero stati spesi, in parte finiti indebitamente in altri conti correnti.

In particolare, le "Fiamme gialle" hanno dimostrato che l’azienda F.T.A Srl aveva acquistato la cantina del Feudo Arancio da una società appartenente al suo medesimo gruppo societario. In buona sostanza, la società acquirente e la società cedente fanno riferimento agli stessi proprietari, la famiglia Rizzoli.

Le operazioni consentivano anche di rilevare che le cantine di Acate contrada Torrevecchia -Feudo Arancio- fossero in precedenza di proprietà della Torrevecchia di Favuzza & C. Sas società riconducibile agli eredi dei noti cugini Salvo di Salemi.

L´operazione, condotta personalmente sul posto dal colonnello Francesco Fallica, è stata denominata «Old Tower», dal nome della contrada Torre Vecchia. Oltre al sequestro dei beni, la Procura della Repubblica di Ragusa, diretta dal procuratore capo Carmelo Petralia, ha fatto partire 8 avvisi di garanzia nei confronti di soggetti che avrebbero delle responsabilità sulla presunta truffa ai danni della Comunità europea. Fra questi anche un dirigene di Banca Nuova,che avrebbe istruito le pratiche per fare ottenere i contributi.

L´amministratore delegato della Fta Fabio Rizzoli: «Non siamo mafiosi. Accuse infondate»

In merito al sequestro operato dalla Guardia di finanza all’aziende collegate a Feudo Arancio, riceviamo una nota dell’amministratore delegato della «Future Tecnologie Agroalimentali» Fabio Rizzoli. L’amministratore dichiara «la totale estraneità della Fta srl e dello stesso a collegamenti e attività mafiose in Sicilia;

la Fta è proprietà di Fabio Rizzoli e né la società né personalmente abbiamo mai avuto alcun rapporto o attività con società o persone ritenute «mafiose»;

il sequestro cautelare avvenuto in data 27 luglio 2010 è un sequestro preventivo di un immobile di Acate a garanzia di presunte irregolarità per l’acquisizione dell’immobile stesso e l’attività di vinificazione avviata in Sicilia;

l’importo del sequestro di garanzia in attesa delle indagini è fino a un massimo di 2.912 mila euro (sequestro preventivo).

L’attività di vinificazione e commercializzazione della Fta prosegue regolarmente e il possesso di tale immobile rimane della stessa società».

Nel prendere atto della precisazione dell’amministratore Rizzoli, si rende noto che «Corriere di Ragusa .it», ha riferito la cronaca dell’episodio senza fare alcun riferimento a presunti collegamenti fra le società soggette al sequestro preventivo con sodalizi mafiosi siciliani.