Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:01 - Lettori online 1441
ACATE - 13/04/2010
Cronache - Acate: le manette sono scattate per 2 tunisini, uno dei quali clandestino

Invito a cena con stupro, 2 romene sequestrate in casa

Gli energumeni, dopo aver abusato di una delle donne, le hanno chiuse a chiave in una stanza

Dopo l’invito a cena, hanno sequestrato e violentato nella loro stessa abitazione due donne romene di 41 e 46 anni, ma da anni residenti ad Acate. Per questo reato due tunisini sono stati arrestati dai Carabinieri. Le manette sono scattate per Brahim Hammadi, 41 anni, e Aymen Garbi, di 28, clandestino. I due tunisini, dopo aver abusato di una delle donne, le hanno chiuse a chiave in una stanza della casa di contrada Case Serre, nell’agro acatese. Quando i militari hanno sfondato la porta, dopo aver fatto saltare il grosso lucchetto, le due romene sono state trovate in lacrime, spaventate.

Il tunisino 41enne, bracciante agricolo in regola con il permesso di soggiorno, e il suo giovane complice, avevano invitato a cena le due romene. La serata si era conclusa nell’abitazione di una delle due donne, dove si era consumata la violenza sessuale ai danni della più giovane, con la quale il tunisino di 41 anni aveva già convissuto nel recente passato. Anche il complice più giovane aveva tentato di abusare dell’altra donna, ma le urla della vittima avevano fatto desistere i due aggressori, che si erano allontanati dopo aver chiuso a chiave nella stanza le due donne, una delle quali ha chiamato il 112 con il cellulare. I Carabinieri hanno rintracciato e arrestato i due tunisini mentre si trovavano in auto.

Gli immigrati sono accusati di violenza sessuale, minaccia e sequestro di persona in concorso, mentre solo il più giovane deve anche rispondere di tentata violenza sessuale, sequestro di persona in concorso e dell’inottemperanza dell’ordine di espulsione impostogli dalle autorità provinciali nel luglio 2009.