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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1194
ACATE - 27/01/2010
Cronache - Acate: racket o regolamento di conti dietro un grave attentato?

Doloso l’incendio che ha distrutto un capannone

Il proprietario è un 54enne ragusano. Ha dichiarato di non sapersi spiegare l’accaduto. Paura per una recrudescenza del racket

Distrutto dalle fiamme un capannone adibito al confezionamento di ortaggi. E’ successo intorno alle 2 della notte scorsa in contrada Bosco Piano, agro di Acate. L’incendio è doloo, nessun dubbio. Il proprietario dell’azienda, un ragusano di 54 anni, ha dichiarato alla polizia di essere coperto d’assicurazione e di non sapersi spiegare l’accaduto dal momento che non ha ricevuto avvertimenti o segnali inquietanti legati al racket.

Le fiamme hanno interessato un’area di circa 1000 metri quadri bruciando imballaggi di plastica e cartone depositato all’interno del deposito. A causa del notevole calore sviluppatosi, un autocarro che era parcheggiato dentro il capannone, è andato completamente distrutto. Anche lo stabile ha subito notevoli danni alla struttura, tant’è che i Vigili del fuoco hanno dichiarato l’inagibilità del sito. I danni ammontano a diverse decine di migliaia di euro.

Si tratta sicuramente di un episodio inquietante sul quale gli inquirenti al momento non si sbilanciano nel rilasciare dichiarazioni. Oltre al Commissariato indaga anche la Squadra mobile di Ragusa. Le modalità dell’azione hanno tutto il sapore di un attentato di chiara matrice estorsiva. Sarà la polizia, adesso, a stabilire se si tratta di un affare privato punito in quel modo o se invece l’imprenditore è vittima di una pressante richiesta di denaro che non ha soddisfatto.