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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 10:36 - Lettori online 763
ACATE - 26/04/2017
Cronache - Il fenomeno della dispersione scolastica

Denunciati 27 genitori: i figli non andavano a scuola

Le indagini non si fermano qui Foto Corrierediragusa.it

Troppe assenze, davvero molte in un anno scolastico. Un fenomeno notato dapprima dalla scuola e poi, considerato che proseguiva nel tempo, ha messo in allarme i Carabinieri della Stazione di Acate, già da tempo impegnata ad arginare anche il drammatico problema della dispersione scolastica, nell’ambito dei mirati servizi predisposti in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria. In questi giorni l’attività svolta dai militari nel delicato settore, soprattutto quando il fenomeno riguarda alunni delle scuole dell’obbligo, ha portato ad indagare ad Acate ben 27 adulti, di nazionalità italiana, rumena e tunisina, padri e madri di minori di età compresa tra i 7 e i 15 anni che, dall’inizio dell’anno scolastico, solo sporadicamente si sarebbero visti seduti tra i banchi, per poi gradualmente assentarsi con allarmante costanza. In un primo momento la cosa è passata in sordina, ma quando le assenze sono diventate davvero troppe, sono entrati in azione i militari dell’Arma i quali, al termine di una prima fase dell’attività investigativa, hanno denunciato i genitori all’autorità giudiziaria per inosservanza dell’obbligo di garantire l’istruzione ai figli minori.

Un obbligo in molti casi disatteso, soprattutto per la superficialità con cui viene ancora considerata la formazione scolastica. L’attività di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica non è conclusa. Le indagini, infatti, vanno avanti e, per i prossimi giorni non si escludono ulteriori sviluppi. Si sta, in particolare, cercando di fare luce anche sulle motivazioni che hanno indotto questi giovanissimi studenti a non frequentare più la scuola.