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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 988
ACATE - 03/06/2016
Cronache - Tragedia nelle campagne di Acate

Due giovani morti annegati in un invaso d´acqua

Le indagini sulla dinamica dell’incidente sono sono condotte dai carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Sono morti annegati nel vano tentativo l´uno di salvare l´altro 2 giovani di origine ghanese. La tragedia si è consumata nel giorno della festa della Repubblica ad Acate, per la precisione in contrada Chiappa, in un invaso artificiale per la raccolta d´acqua per l´irrigazione. Le vittime sono Isaka Drameni, 28 anni, e George Aminou, di 26. I due, insieme ad altri connazionali, erano nelle vicinanze del bacino per pescare. Aminou, ovvero il più giovane, è scivolato lungo la guaina all´interno dello specchio d´acqua e Drameni ha cercato di aiutarlo ma, per la presenza di melma e fango, anche lui è stato trascinato dentro. Invano alcune persone presenti hanno tentato di aiutare i due giovani, poi non hanno potuto fare altro che chiamare i soccorsi. Poco dopo sono giunti i carabinieri, i Vigili del Fuoco di Ragusa e i sommozzatori di Palermo. Le operazioni di recupero dei corpi ormai privi di vita si sono concluse verso le cinque di della mattina. La difficoltà nel recupero è stata data dalle lisce pareti dell’invaso, rese ancora più scivolose da un consistente strato di fanghiglia che non ha concesso scampo alle due vittime, impossibilitate a restare a galla in attesa dei soccorsi a causa dell’acqua densa e melmosa che li ha trascinati nel fondo. Una fine orribile per i due giovani. Il medico legale intervenuto per l´ispezione cadaverica ha confermato che il decesso dei due sfortunati giovani è avvenuto per asfissia da annegamento. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per accertare la dinamica dell´incidente ed eventuali responsabilità di terzi. Le salme sono state trasportate nell´obitorio del cimitero. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Riccio. L’invaso, che appartiene ad un’azienda agricola, è stato posto sotto sequestro. Le indagini dei militari mirano anche ad escludere eventuali rapporti di lavoro in nero tra l´azienda agricola e i 2 ghanesi annegati, che, stando alle testimonianze, si trovavano in quel luogo per il loro hobby della pesca.

Tuttavia la scelta di quel particolare posto, poco adatto per pescare, anche a causa della sua pericolosità, non convince del tutto i carabinieri che stanno continuando in queste ore con gli interrogatori. Questa ennesima tragedia ricorda molto da vicino quella simile verificatasi meno di due settimane fa nel fiume Simeto: in quella circostanza a morire annegati furono due amici rumeni di 27 e 19 anni. I due amici stavano facendo il bagno vicino al ponte Barca, in territorio di Paternò, quando la corrente li trasportò a valle del corso d’acqua. I corpi furono recuperati da sommozzatori dei vigili del fuoco di Catania. Anche il quel caso a lanciare l’allarme era stato un loro amico e connazionale con il quale si erano recati nel luogo della tragedia per pescare.

Nella foto l´invaso d´acqua artificiale teatro della tragedia