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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1084
ACATE - 27/12/2015
Cronache - Le vittime sono state colpite con cartucce caricate a pallini

Spedizione punitiva con fucilate e feriti

Il fatto di sangue tra un gruppo di rumeni per dei dissapori Foto Corrierediragusa.it

Spedizione punitiva con tanto di sparatoria sfociata nel sangue da parte di un quartetto di rumeni ai danni di altri 3 connazionali rimasti feriti, di cui uno in maniera grave. La vicenda, verificatasi nei pressi di un casolare, in un terreno di contrada Dirillo, nella campagne di Acate (foto), non è finita in tragedia solo grazie al provvidenziale intervento dei carabinieri, che hanno effettuato 4 arresti per tentato omicidio. Il raid punitivo era stato organizzato poco dopo la mezzanotte di sabato scorso: uno dei rumeni, imbracciando un fucile con cartucce a pallini, ha iniziato a sparare all’impazzata colpendo altri tre connazionali che e riducendo in fin vita uno di loro, B. M., di 51 anni, ferendo gli altri due, B.F., 20 anni, e B.C., di 25. Poi la fuga a piedi, facendo perdere le tracce. Alcuni familiari dei rumeni feriti, che si erano barricati in casa, hanno quindi telefonato al 112. Immediatamente sono arrivate numerose pattuglie dei carabinieri che hanno soccorso i feriti, poi trasportati in ambulanza all’ospedale Guzzardi di Vittoria. Il più grave dei rumeni presenta una prognosi di 30 giorni, avendo riportato gravi ferite da arma da fuoco alla testa. Gli altri due giovani feriti se la sono cavata con una prognosi di una settimana ciascuno.

I militari hanno quindi iniziato una serrata attività d’indagine, protrattasi per tutta la giornata di domenica, per identificare i responsabili della sparatoria: oltre 30 i carabinieri impiegati per sentire testimoni e per recuperare ed analizzare i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Si è riusciti così a risalire alla descrizione somatica dei rumeni e a fornire un primo identikit. Inoltre sono stati setacciati terreni e serre, casolari abbandonati, nonché i luoghi di domicilio e di solito frequentati dai rumeni che avevano compiuto il folle gesto.

Il quartetto è stato alla fine rintracciato nelle abitazioni di alcuni loro amici che gli avevano fornito ospitalità. Si tratta di tre fratelli: Dragos Nicolae Costache, 25enne incensurato, Bogdan Florin Costache, 23enne pregiudicato, Marian Nicusor Gilea, 22enne incensurato, e del loro amico Alexandru Gheorghe Epanu, di 23 anni, pure lui incensurato. In base alle prove acquisite e ritenuto fondato il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, tutti sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per i reati di tentato omicidio in concorso e lesioni personali aggravate in concorso, dei quali dovranno rispondere dinanzi al sostituto procuratore Andrea Sodani.

Dai primi accertamenti, suscettibili di ulteriori sviluppi, la sparatoria sarebbe stata originata da dissapori scaturiti da una discussione avuta nella nottata trascorsa dai giovani in una discoteca dell’Ipparino. Sono ancora in corso le ricerche per risalire al fucile utilizzato nella sparatoria, mentre 5 bossoli, ritrovati nell’area rurale dove abitavano i malcapitati, sono stati sottoposti a sequestro e inviati al Ris di Messina per i riscontri del caso. Al termine delle formalità di rito i quattro rumeni sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria iblea.