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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1041
ACATE - 21/03/2015
Cronache - Operazione "Campagne sicure" dei Carabinieri

Rapina con pestaggio a sangue: 3 arresti

Uno degli arrestati si era addirittura vantato con le vittime di avere fatto una quindicina di anni di carcere
Foto CorrierediRagusa.it

Avevano rubato mezzo quintale di arance picchiando a sangue il proprietario del terreno che si era accorto del furto. Ora i presunti autori della rapina in concorso sono stati assicurati alla giustizia dai carabinieri. Si tratta di 3 gelesi, padre e due figli. L’episodio si verificò il primo febbraio scorso in contrada Piano Colla. A distanza di poco meno di due mesi agli arresti domiciliari sono finiti Emanuele Calabrese, 45 anni, e i figli Angelo e Rosario, 23 anni e 25 anni (da sx nella foto), tutti con precedenti penali specifici in materia di rapine, furti e lesioni. Uno di loro si sarebbe addirittura vantato con le vittime di avere fatto una quindicina di anni di carcere. «Ti conviene non raccontare niente a nessuno»... E per essere più convincenti, avevano riempito di botte il figlio del proprietario del terreno che aveva scoperto e tentato di sventare il furto nel proprio podere. Secondo quanto riferito dai vertici del comando provinciale dell’Arma, nella conferenza stampa tenuta dal colonnello Sigismondo Fragassi, dal capitano Daniele Plebani e dal luogotenente della stazione di Acate Roberto Scialpi, nel pomeriggio del primo febbraio scorso A.V e P.V., proprietari del fondo, scoprirono il terzetto gelese mentre raccoglieva arance dal loro terreno dopo avere tranciato la rete di recinzione dell’azienda per entrare.

Anziché fuggire, i 3 gelesi scatenarono tutta la loro furia nei confronti del figlio del proprietario. Emanuele Calabrese teneva ferma la vittima mentre i figli picchiavano selvaggiamente con calci e pugni, tanto che in ospedale hanno dovuto operare per 3 volte al setto nasale il giovane, soccorso dal padre e trasportato in ospedale dove i medici gli diagnosticarono 48 giorni di prognosi.

Grazie alla testimonianza delle vittime e soprattutto dei vicini dell’azienda che nei giorni precedenti avevano notato una «Fiat Punto» sospetta aggirarsi nella zona, i militari di Acate hanno identificato i gelesi ai quali è stata notificata la denuncia all’Autorità giudiziaria al termine dell´operazione «Campagne sicure». Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari Andrea Reale ha dunque firmato l’ordinanza degli arresti domiciliari nei confronti di Emanuele, Angelo e Rosario Calabrese.