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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 369
ACATE - 24/11/2014
Cronache - Determinante il tempestivo intervento dei militari dell’arma

Ruba bici e incendia casa della vittima

Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco Foto Corrierediragusa.it

Sarebbe potuto finire in tragedia l’incendio divampato in un’abitazione di Marina di Acate, ma, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della locale Stazione, nonché di altre pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria, impiegate in quel momento in servizi di contrasto ai reati predatori disposti dal Comando Provinciale di Ragusa, e di alcune squadre dei Vigili del Fuoco di Vittoria, la situazione è rientrata nella normalità. E’ successo alle prime luci dell’alba in contrada Macconi, quando in una casa estiva si è sviluppato un vasto incendio, che l’ha quasi completamente distrutta: allertati dai cittadini, Vigili del fuoco e Carabinieri sono sopraggiunti immediatamente, e sono riusciti a spegnere le fiamme e a isolare l’abitazione evitando così che il fuoco si propagasse alle case vicine. Si temeva che la presenza di bombole del gas potesse creare un effetto a catena, pericolo fortunatamente scampato poichè lo stabile era utilizzato solo nel periodo estivo e, quindi, le bombole erano già state tolte dal proprietario.

Fin da subito si è compresa la matrice dolosa, e sono state attivate le conseguenti indagini al fine di individuare il responsabile del gesto. Grazie alle testimonianze di alcune persone che avevano assistito ad uno «strano» movimento vicino alla casa, confrontate accuratamente con i fotogrammi delle riprese di diversi sistemi di videosorveglianza della zona, sia pubblici che privati, i militari hanno delineato l’identikit del colpevole che, dopo aver forzato la porta dell’ abitazione ed essersi impossessato di una bicicletta, non pago del danno cagionato, con del liquido infiammabile aveva dato fuoco ai suppellettili ivi contenuti: si trattava di un ragazzo dai capelli scuri e corti, di età non superiore ai 35 anni, alto dai 180 ai 185 cm, vestito con un paio di jeans di colore scuro, un giubbetto tipo bomber, sempre scuro, e delle scarpe chiare.

Apparentemente pochi elementi, ma comunque fondamentali per i Carabinieri di Acate che hanno stretto il cerchio su un tunisino pregiudicato già conosciuto alle Forze dell’ordine: il 31enne Garbi Aimen. È partita così la caccia alla uomo, durata alcune ore, che ha visto l’impiego di diversi militari, in uniforme e in abiti simulati, che hanno setacciato la zona finchè lo hanno localizzato a Vittoria, in contrada Alcerito, nei pressi di un distributore di benzina: fermato, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare, a seguito della quale è stata rinvenuta la bicicletta rubata qualche ora prima dall’abitazione che aveva dato alle fiamme.

Considerati i precedenti penali del maghrebino, nonché ritenuto fondato il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, Garbi Aimen è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per i reati di furto aggravato e incendio. Al termine delle formalità di rito il 31enne è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. La bicicletta, prontamente recuperata, è già stata restituita al legittimo proprietario: le indagini, tuttora in corso, sono suscettibili di ulteriori sviluppi.