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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 634
ACATE - 17/06/2014
Cronache - Attività di controllo dei Carabinieri di Acate

Ammassati in un rudere 63 rumeni: 2 denunciati

Un palermitano dava "ospitalità" in cambio di 1000 euro al mese in nero

I Carabinieri delle Stazione di Acate, al termine di un’ attività di controllo, effettuata con l’ausilio della Polizia Municipale di Acate, l’Ufficio tecnico e i Servizi Sociali comunali nonché dell’Asp provinciale, all’interno di alcuni casolari di un ex agriturismo, oggi in liquidazione, siti in quella Contrada Piano Colla, hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Ragusa due persone: il proprietario della struttura, originario di Palermo, incensurato, ritenuto responsabile di aver dato ospitalità a 63 cittadini rumeni, di cui 18 minorenni, omettendo di darne comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza e percependo in nero circa 1.000,00 euro mensili, senza alcune registrazione di regolare contratto di affitto; un rumeno 40 anni, incensurato, residente ad Acate, poiché individuato quale presunto «caporale» dei propri connazionali.

Nel corso del controllo, i militari hanno proceduto all’identificazione di tutti i presenti suddivisi per gruppi familiari, tra cui donne e bambini. E’ stato accertato che la situazione igenico-sanitaria dei luoghi era pessima. I casolari si presentavano privi di servizi igenici al loro interno, con la presenza all’esterno di strutture fatiscenti in legno e plastica utilizzate quali bagni, delle sorti di latrine, con evidenti tracce di escrementi, con presenza di mosche, zanzare ed altri insetti. La struttura risultava inadeguata a contenere un così alto numero di persone e quindi sovraffollata.