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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 752
ACATE - 05/11/2012
Cronache - Arrestati Luca Campagnolo e l’incensurata romena Ana Maria Tonu

Furto di rame, coppia in manette ad Acate

E’ stato altresì denunciato un terzo uomo
Foto CorrierediRagusa.it

I Carabinieri di Monterosso Almo e Giarratana, coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile di Ragusa, hanno arrestato due giovani di Acate, ritenuti responsabili di furto di cavi di rame. Le manette sono scattate per due conviventi acatesi: Luca Campagnolo e Ana Maria Tonu (foto), rispettivamente 32enne disoccupato lui, 20enne casalinga di nazionalità rumena lei. Entrambi sono stati accompagnati al Comando Provinciale di Ragusa e qui, dopo essere stati schedati, Campagnolo è stato rinchiuso in carcere a Ragusa, mentre alla rumena sono stati concessi gli arresti domiciliari, essendo incensurata. I reati loro contestati sono furto aggravato, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio, ovviamente il tutto in concorso.

Nel tardo pomeriggio, un cittadino rimasto anonimo ha telefonato alla Stazione dei Carabinieri di Monterosso e ha riferito che aveva visto quattro persone intente a togliere i cavi dai pali del telefono in contrada Gianlupo. I militari di Monterosso hanno allertato i vicini di Giarratana e si sono accordati per raggiungere il luogo.

Giunte sul posto, le due pattuglie, notavano quattro persone, tra cui una donna, che, alla vista dei militari, fuggivano a piedi nella boscaglia. Con l’aiuto di altri quattro carabinieri giunti da Ragusa, i militari iniziavano un rastrellamento dell’area boschiva che inizialmente dava buoni frutti: venivano infatti trovati un uomo e una donna. Gli altri due complici, purtroppo, anche dopo diverse ore di ricerche, soprattutto a causa del buio che nel frattempo era sopraggiunto, non sono stati trovati.

Ritornati nel luogo del furto, i militari rinvenivano, oltre a alcune grosse cesoie e delle funi utilizzate per prendere i cavi e tranciarli, duecento metri di cavo telefonico in rame, già suddivisi in trentaquattro pezzi di diverse lunghezze. Poco distante diversi pali telefonici desolatamente isolati.

E´ stato altresì denunciato un terzo uomo, anch’egli acatese, un 34enne disoccupato, già noto alle forze dell’ordine. La sua autovettura, con i sui documenti d’identità, era sul luogo del delitto e lui non era presente in casa. Dovrà ora spiegare dove fosse all’ora del furto.