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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 914
ACATE - 01/07/2012
Cronache - Notte sveglia in piazza Matteotti ad Acate per una rissa fra locali e stranieri

Maxi rissa notturna con 5 arresti ad Acate

La scintilla è stata la sparizione di uno zaninetto contenente un pc portatile ed effetti personali. Qualcuno dei contendenti era anche mezzo ubriaco e un paio di militari sono stati aggrediti
Foto CorrierediRagusa.it

Notte rusticana ad Acate. Ma per fortuna non ci sono feriti gravi. Una mega rissa scoppiata verso la mezzanotte ha tenuto sveglia la cittadina fino alle 4 del mattino. I Carabinieri di Acate e Vittoria, dopo avere preso anche la loro razione di botte nel tentativo di separare i contendenti, hanno arrestato 5 persone: due acatesi, due romeni e un marocchino. Quest’ultimo e i due locali hanno precedenti penali, i romeni sono incensurati.

Sono stati arrestati per rissa, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, minacce e ingiuria aggravate in concorso: Abdelali Arif, 25 anni marocchino ma residente in Acate, bracciante agricolo pregiudicato; Placido Dino Giuffrida, 26 anni di Acate, in attesa di occupazione pluripregiudicato; Antonio Giuffrida (foto), 60 anni di Acate, bracciante agricolo, incensurato; Ionut Dolis, 29 anni romeno residente a Vittoria bracciante agricolo pregiudicato; Irinel Costantin Bran, 29enne romeno residente ad Acate bracciante agricolo incensurato.

Per sedare la furia devastante delle 5 persone citate, più amici e familiari, favorita anche da qualche bevuta di troppo come s’usa fare il sabato sera, nella piazza Matteotti di Acate sono intervenuti anche i Carabinieri di Vittoria e Scoglitti. Secondo i militari dell’Arma, l’origine della discussione che è sfociata nella violenta rissa, sarebbe una lite per futili motivi, scaturita tra i due romeni da una parte e gli altri tre dall’altra, in merito alla lamentata sparizione di uno zaino contenete un pc portatile ed altri effetti personali. A favorire l’aggravarsi della situazione contribuiva certamente l’avere alcuni dei soggetti coinvolti, da entrambe le parti, ingerito bevande alcoliche. Prima di essere trasportati in carcere, gli arrestati sono stati visitati da un medico, che ha accertato le condizioni di salute.

Nella foto sotto, Placido Dino Giuffrida

Placido Dino Giuffrida