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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 876
ACATE - 28/03/2012
Cronache - Operazione di controllo della Guardia di finanza

Piante di marijuana coltivate in serra con le melanzane, un arresto

Raggiungevano quasi i due metri le piante che l’agricoltore curava con amorevole dedizione tra le campagne di Acate, dove i Finanzieri hanno effettuato il blitz
Foto CorrierediRagusa.it

Alte e rigogliose piante di marijuana coltivate in serra come fossero melanzane. Ed in effetti l’agricoltore finito in manette aveva pensato di nascondere le piante di droga proprio tra le melanzane coltivate in serra dall’azienda agricola di famigli, utilizzata come copertura.

Raggiungevano quasi i due metri le piante che l’agricoltore curava con amorevole dedizione tra le campagne di Acate, dove i Finanzieri hanno effettuato il blitz. Le manette sono scattate all’alba ai polsi di Salvatore Cacciaguerra (nel riquadro della foto con i finanzieri accanto alla piantagione di marijuana in serra), 26 anni, orinario di Niscemi ma da tempo residente ad Acate, con precedenti per reati vari. Il giovane agricoltore aveva utilizzato l’azienda agricola di famiglia come copertura per la sua coltivazione illegale di droga. Ma non è bastato.

I finanzieri hanno scoperto le piante, che venivano innaffiate da un moderno ed efficiente sistema d’irrigazione, tra le melanzane. Le fiamme gialle della Tenenza di Vittoria, dopo aver scoperto la piantagione, hanno atteso, alle prime luci dell’alba, che il proprietario e usuario dei terreni in contrada Foce di Fiume Dirillo si recasse nella serra, come ogni mattina, e lo hanno quindi arrestato, sequestrando l’intera piantagione. Tra le melanzane, come accennato, erano ben nascoste le piante di marijuana, nascoste dagli ortaggi che ne neutralizzavano anche l’odore.

Un moderno impianto di irrigazione consentiva alle piante di raggiungere un’avanzata fase vegetativa. Le indagini scaturiscono dalle attività poste in essere a seguito dei recenti eventi alluvionali, per riscontrare le richieste di vari cittadini, anche in relazione ai danni verificatisi.

Dopo essere riusciti a individuare l’appezzamento di terreno, i finanzieri hanno altresì avviato i servizi di controllo notturni, per scoprire le abitudini del coltivatore e per coglierlo sul fatto. Gli investigatori hanno subito capito che si trattava di un professionista, in quanto nulla era lasciato al caso. Le piante di marijuana erano abilmente occultate tra le melanzane, il tipo di sistema di irrigazione era perfettamente efficiente e i teli posizionati per proteggere le colture dal sole erano predisposti con una cura quasi maniacale.

L’operazione è scattata quando Salvatore Cacciaguerra ha raggiunto il "posto di lavoro" ed era intento ad aprire l´impianto di irrigazione di cui era dotata la piantagione. A quel punto sono saltati fuori anche i finanzieri che hanno stretto le manette ai polsi di Cacciaguerra, adesso rinchiuso nel carcere di Ragusa.


Perchè è vietata la marihuana.
30/03/2012 | 19.10.39
vito terranova

¿PERCHÈ È VIETATA LA MARIHUANA?
Con la pianta si può produrre carta,medicinali,combustibile e una infinità di prodotti,in più e una pianta che rigenera la terra,ha bisogno di pocha acqua ecc.
In Giappone,stanno esperimentando per migliorare le terre contaminate.
V`invito a vedere le vere cause del divieto,della marihuana.
http://www.luogocomune.net
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