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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1509
ACATE - 30/12/2011
Cronache - Interrogato per 3 ore, Loris Gagliano ha confessato il duplice delitto al Gip di Ragusa

Licodia Eubea in lutto per Stefania Noce e Paolo Miano

I funerali di nonno e nipote celebrati nella chiesa madre della cittadina
Foto CorrierediRagusa.it

Tutta Licodia Eubea si è fermata per i funerali di Stefania Noce (nella foto) e del nonno, Paolo Miano. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino in un paese avvolto dalla tristezza proprio in coicidenza della notte di S. Silvestro. Una giornata che sarà ricordata nella storia di Licodia non certo per i botti ed i festeggiamenti per il primo dell´anno. Il duplice omicidio consumato da Loris Gagliano resta per molti ancora inspiegabile ed ha toccato tutta la comunità.

Il giovane è stato interrogato nel carcere di contrada Pendente dal giudice dell´indagine preliminare di Ragusa per tre ore ed alla fine ha confessato il duplice delitto. Loris Gagliano, il ventiquattrenne fermato martedì scorso ad Acate, nel Ragusano, con l´accusa di aver ucciso a coltellate a Licodia Eubea, nel Catanese, l´ex fidanzata Stefania Noce, anche lei di 24 anni, il nonno della ragazza, Paolo Miano di 71 anni, e ferito la moglie di quest´ultimo, Gaetana Ballirò, ha escluso di aver premeditato gli omicidi - secondo quanto ha spiegato il suo legale, l´avvocato Gino Ioppolo – e di aver agito dopo aver saputo che lo volevano denunciare per aver manomesso l´auto della madre di Stefania.

«Loris Gagliano – ha proseguito il legale – ha confessato ricordando qualcosa di estremamente violento, dicendo di voler rimuovere il ricordo di quelle immagini violente. Si è detto molto pentito e ha ribadito più volte che l´unica cosa alla quale ha pensato dopo era quella di farla finita, dicendosi molto contrariato che questo non si avvenuto».

La vicenda

Sono state sette, forse otto, le coltellate inferte a Stefania Noce , la ragazza di 24 anni uccisa martedì scorso insieme con il nonno, Paolo Miano, 71 anni. Lo ha stabilito l´autopsia eseguita nel cimitero di Caltagirone dal medico legale Maria Berlich sui corpi delle vittime.

Per il duplice delitto è stato fermato l´ex fidanzato della ragazza, Loris Gagliano, 24 anni, ora rinchiuso nel carcere di contrada pendente a Ragusa e in attesa di essere interrogato dal gip. La coltellata mortale ha reciso alla ragazza la vena giugulare e le ha provocato una copiosa perdita di sangue. Cinque coltellate sono particolarmente profonde ma altre due l´hanno colpita ad un polmone e alla teca cranica.

Suo nonno è stato raggiunto da sette colpi di coltello, nelle spalle, nella clavicola e nella testa. restano invece sostanzialmente stazionarie, senza destare tuttavia apprensione, le condizioni di Gaetana Ballirò, 72 anni, moglie di Paolo Miano, raggiunta pure lei da alcuni fendenti.

Intanto gli investigatori stanno continuando a lavorare per verificare se il giovane abbia agito d´impeto o con premeditazione. In particolare si vuole accertare se il giovane si sia portato l´arma da casa o se abbia utilizzato un coltello trovato nell´abitazione dell´ex fidanzata. Loris Gagliano era, infatti, un collezionista di armi bianche.

In una casa abbandonata nelle vicinanze dell´abitazione teatro del duplice omicidio, i carabinieri hanno trovato anche una balestra, sulla quale sono in corso accertamenti per stabilire se appartenga allo studente universitario che stamane comparirà davanti al Gup di Ragusa visto che l’arresto è avvenuto ad Acate.

Il legale del giovane, l´avvocato Gino Ioppolo, ha avuto un colloquio ieri nel carcere di Ragusa con il giovane ha detto di averlo trovato «addoloratissimo e sofferente. Intende collaborare il più possibile con l´autorità giudiziaria – ha concluso il legale – e fa un grande sforzo per ricostruire l´enorme buco di memoria che ha».

Secondo gli investigatori Loris Gagliano e Stefania Noce il giorno di Natale sarebbero stati visti insieme in paese a litigare. Potrebbe essere stato l´episodio che sarebbe sfociato da lì a qualche giorno nel sangue.

Il duplice omicidio di Licodia Eubea


Stava tentando di togliersi la vita il 24enne di Caltagirone, che, non rassegnandosi alla fine della storia, ha ucciso Stefania Noce, la sua ex ragazza a coltellate. Il suicidio del pluriomicida è stato sventato dai carabinieri di Acate, che, nei pressi del lungomare di Marina, ieri pomeriggio hanno notato la Ford Ka con all’interno il giovane, che aveva collegato un tubo di gomma alla marmitta dell’utilitaria, facendo entrare l’altra estremità nell’abitacolo.

In pratica il giovane voleva uccidersi con i gas di scarico. Quando sono intervenuti i militari, il motore dell’auto era ancora spento. Il giovane di 24 anni, che, oltre ad aver ucciso a coltellate l´ex fidanzata, Stefania Noce, di 24 anni, ha ammazzato pure il nonno della ragazza, Paolo Miano, di 71, è stato arrestato poche ore dopo la carneficina, che avrebbe potuto contare anche una terza vittima.

Il 24enne, in preda al raptus omicida, aveva difatti anche ferito al torace la nonna 60enne di quella ragazza che aveva amato in maniera possessiva, al punto da soffocarne i sentimenti. Una relazione interrotta e sfociata in tragedia. I carabinieri, sul sedile posteriore dell´auto, hanno trovato il coltello usato per l´aggressione, ancora sporco di sangue, e altri tre coltelli di genere vietato. Dinanzi ai militari pare che il 24enne, in stato semi confusionale e con i vestiti imbrattati di sangue, non abbia opposto resistenza, lasciandosi ammanettare.

Loris Gagliano, di buona famiglia e originario di Caltagirone, ma studente all´università La Sapienza di Roma, pare si sarebbe allontanato da Licodia Eubea, nel Catanese, per far perdere le proprie tracce e togliersi la vita, fino a raggiungere la provincia di Ragusa, dov’è incappato nel posto di blocco istituito dai militari, come accennato, a Marina di Acate.

I genitori di Loris Gagliano lavorano entrambi come infermieri nell´ospedale di Caltagirone. Chi lo conosce, lo descrive come un ragazzo dal carattere ombroso ed introverso, un carattere opposto alla ex fidanzata, solare e socievole, che frequentava la facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università di Catania. Entrambi avevano un profilo sul social network facebook.

Su quello di Stefania è ancora possibile leggere questo post: "Ci che non si può dire in poche parole non si può dire neanche in molte". Loris Gagliano si trova rinchiuso nel carcere di Ragusa per duplice omicidio e tentato omicidio, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del magistrato.


La natura dell´uomo è spaventosa
29/12/2011 | 9.18.05
Davide

Mi fa paura constatare fino a che punto possa spingersi un uomo per il proprio egoismo. Ha rovinato una famiglia...penso alla disperazione dei poveri genitori di Stefania. Se ne faranno mai una ragione? Da genitore credo proprio di no!


29/12/2011 | 4.13.10
una tua amica

perchè mi hai lasciato.. perchè l´hai fatto stefy...


indignato
28/12/2011 | 18.58.14
antonio

vorrei solo che si sappia e che sappiano tutti che condanna gli danno ad un mostro del genere...
i gip magistrati etc etc..
dovrebbero mandarlo a lavori forzati con palla di ferro al piede per l intera vita,perche nell aldila´ penso avra´ una condanna ben piu´ grave..
........
ciao angelo salito al cielo saluta tutti gli altri angeli R.I.P


ma perchè...
28/12/2011 | 17.12.21
giovanni

ma perchè non hanno lasciato che si suicidasse?