Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 773
ACATE - 10/12/2011
Cronache - Il fatto accadde in una pizzeria lo scorso 4 dicembre

Rissa con feriti ad Acate, denunciate 8 persone

Un rimprovero pesante a un minorenne l’origine della mega rissa che ha coinvolto due famiglie e provocato le coltellate a padre e figlio. Denunciate il titolare della pizzeria e 7 persone

La Polizia ha concluso le indagini sulla rissa di Acate avvenuta il 4 dicembre scorso che ha causato due feriti con prognosi di 30 giorni. I protagonisti sono due famiglie, il titolare della pizzeria, un sorvegliato speciale di 55 anni, comisano, e altri familiari; e i due congiunti, padre e figlio, che hanno rimediato coltellate al corpo guaribili in 30 giorni di prognosi. In tutto 8 persone denunciate. La causa è stato un rimprovero piuttosto rude dal titolare della pizzeria e dalla moglie, che invitavano un avventore minorenne a fare meno chiasso nel locale. Il giovane veniva difeso dal fratello maggiorenne, tanto che la vicenda sembrava essere rientrata nella normalità.

Nel corso della notte, però- secondo le indagini svolte dalla Polizia di Vittoria- i titolari del locale, accompagnati da altri familiari, si recavano a casa dei due fratelli dove chiedevano conto e ragione di quanto accaduto all’interno del locale. La porta dell’abitazione veniva aperta dal padre dei due fratelli il quale, assonnato, non riusciva a capire quale fosse il motivo della visita. Subito dopo sopraggiungevano anche i due figli e, dopo un acceso diverbio, la situazione degenerava in una rissa che ha visto coinvolte otto persone. Ad un certo punto, il padre della titolare della pizzeria, un pregiudicato cinquantacinquenne di Comiso già sorvegliato speciale, avrebbe estratto un coltello da cucina con il quale colpiva il padrone di casa ed uno dei suoi figli.

Solo in quel momento la rissa si calmava. I feriti venivano trasportati in ospedale, mentre altri partecipanti alla lite riportavano ferite più leggere. In tutto sono state 8 le persone coinvolte nella baruffa, tutte segnalate per rissa, mentre il comisano proprietario del locale anche per lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma.

Considerato che la vicenda ha avuto origine all’interno di un locale pubblico e che i titolari, invece di riportare la calma ed eventualmente chiamare le forze dell’ordine, hanno fomentato la controversia fino al punto che ne è scaturita una situazione pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica, saranno valutate eventuali sanzioni di carattere amministrativo a carico dei titolari della pizzeria con possibili ripercussioni sulla licenza.


29/12/2011 | 0.16.36
luigi

concordo in pieno con tiziana al cento per cento !
questi buoni a nulla sono CAPRE CAPRE CAPRE CAPRE CAPRE ,chiedo scusa alle capre che valgono molto più di loro!voglio fare un augurio ai titolari della pizzeria ,abbiate fede nella legge e giustizia sarà fatta!


17/12/2011 | 1.10.23
tiziana

che articolo di m*****a!tutte balle!il povero ragazzino rimproverato rudemente è un delinquentello da quattro soldi,menomale che tutto il paese conosce i titolari della pizzeria e il ragazzo e famiglia!!!!!!!!!!spero che la paghino cara per quello che stano facendo passare ai titolari, nell´articolo manca un particolare ,i titolari e il figlio prima di andare a chiere conto e ragione ,sono stati selvaggiamente pikkiati dal "povero ragazzo" accompagnato da una squadra punitiva!DIO ESISTE e giustizia sarà fatta!