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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1097
ACATE - 09/12/2010
Cronache - Acate: operazione di controllo dei carabinieri

Segavano olivi saraceni secolari nell´Acatese, arrestati 2 calatini

Le manette sono scattate per Massimo Alario e Francesco Messina, entrambi ventisettenni Foto Corrierediragusa.it

Per guadagnare qualche centinaia di euro non si facevano scrupoli nel segare olivi saraceni secolari, un autentico patrimonio del paesaggio ibleo. Un danno all’ambiente di enormi proporzioni, che i due responsabili hanno pagato con l’arresto. Le manette sono scattate per Massimo Alario e Francesco Messina, entrambi ventisettenni in trasferta da Caltagirone nell’Acatese per distruggere gli alberi d’olivo secolari. Alario, commerciante, e Messina, disoccupato, erano tornati nelle campagne di Acate per caricare su un autocarro gli olivi che avevano tagliato qualche giorno prima.

Uno scempio che non era passato inosservato agli occhi dei carabinieri, i quali hanno atteso i due malviventi per arrestarli. I due calatini avevano già accumulato centinaia di chili di legname, corrispondenti a circa 30 alberi di olivi secolari abbattuti. La merce era accatastata nel garage dell’abitazione dei ladri d’olivi. Alario e Messina devono rispondere di furto aggravato in concorso e danneggiamento. Il danno ambientale è stato accertato dai militari nell’ambito dei controlli sul territorio disposti dal comandante provinciale Nicodemo Macrì.

Sotto, le foto delle due persone arrestate: da sx Massimo Alario e Francesco Messina