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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 806
ACATE - 09/10/2010
Cronache - Acate: pezzi di antiquariato di dubbia provenienza arredamento di un ristorante dell’acatese

Sequestrato «agriturismo-museo» ad Acate, una denuncia

All’interno di tre capannoni siti in un’area di 1000 metri quadri, scoperti pezzi di artigianato rurale di provenienza forse furtiva. Chi ha subito furti e sporto denuncia può chiederne la restituzione
Foto CorrierediRagusa.it

Un Agriturismo museo è stato sequestrato dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria e di Acate. All´interno di un locale agrituristico di proprietà di G.C., 62 anni, origini niscemesi, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica per ricettazione, sono stati ritrovati numerosi utensili di grande valore. I militari dell’Arma ritengono che i tanti pezzi di artigianato rurale (una parte nella foto)siano di provenienza dubbia, anche perché il ristoratore non ha saputo fornire spiegazioni plausibili circa i movimenti che lo hanno reso possessore di numerose pentole e anfore in rame e terracotta, carretti siciliani decorati a mano, vecchi aratri e antichi sistemi per la pigiatura dell’uva nonché lavatoi e vasche in pietra scavate dal pezzo unico e una grande quantità di pietre utilizzate per la copertura della sommità dei muri a secco tipici del territorio agricolo ibleo.

Il ristoratore già in passato ha avuto problemi giudiziari per questo reato. Su un’area di circa 1000 metri quadrati (3 capannoni) i militari hanno messo le mani su numerosi utensili d’epoca per il lavoro agricolo oltre ad una grande quantità di oggetti tipici di arredo rurale di manifattura artigianale, alcuni dei quali verosimilmente risalenti ai primi anni del secolo scorso, e dei quali C.G. non ha saputo giustificare l’origine tanto da far ritenere che possano essere di provenienza furtiva.

Tutto il materiale ritrovato è stato posto sottosequestro. I Carabinieri di Acate stanno proseguendo le indagini per individuare gli eventuali proprietari di tutti i manufatti e utensili che sono stati posti sotto sequestro consultando le vecchie denunce di furto sporte da qualche cittadino a cui nel passato sono stati sottratti beni del genere di quelli rinvenuti. Gli inquirenti sono a disposizione di chiunque fosse in grado di riconoscere tramite documentazione scritta e fotografica qualche oggetto depredato nel tempo dall’interno delle proprie abitazioni rurali.

Sotto, le foto degli oggetti rubati. Cliccateci per ingrandirle