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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 764
ACATE - 22/09/2010
Cronache - Acate: risolto un omicidio di stampo mafioso compiuto 14 anni fa in contrada Dirillo

Mafia, Pitrolo parla: Buzzone arrestato per omicidio

Erano gli anni di piombo. Dopo un lungo inseguimento cominciato a Niscemi, i killer freddarono Alfredo Campisi e ferirono Giuliano Chiavetta in contrada Dirillo. La Dda di Catania fa luce grazie alla dichiarazioni del killer Antonino Pitrolo
Foto Corrierediragusa.it

Arrestato a Niscemi Giuseppe Buzzone (nella foto), detto «Turi Cavulata», presunto assassino di Alfredo Campisi e del tentato omicidio di Giulano Chiavetta, entrambi niscemesi. E’ accusato di avere di avere ucciso nel lontano 6 novembre del 1966 Campisi e di aver ferito Chiavetta in territorio ragusano, precisamente in terreno di Acate.

L’ordine di arresto è stato eseguito dagli uomini della Squadra mobile di Caltanissetta coordinata dal capo Giovanni Giudice, su ordinanza emessa dal gip di Catania Giuliana Sammartino a seguito della richiesta avanzata dai procuratoridella Dda di Catania Vincenzo D’Agata e Fabio Scavone.

Si tratta di un vero e proprio omicidio di stampo mafioso commesso in un periodo in cui sia nel nisseno che nel vittoriese imperavano le guerre di mafia tra i vari clan della «stidda» e di «cosa nostra».

Secondo l’accusa, l’omicidio scaturì per risolvere contrasti interni all’organizzazione mafiosa di Niscemi. Alfredo Campisi, a bordo di una Y10 e in compagnia di Giuliano Chiavetta (oggi collaboratore di giustizia), venne inseguito dai suoi sicari Buzzone e Antonino Pitrolo che viaggiavano a bordo di una Fiat Tempra. L’impatto fra le due auto avvenne in territorio acatese. Buzzone avrebbe sparato con una calibro 7,65 uccidendo sul colpo Campisi e ferendo Chiavetta, entrambi trasportati all’ospedale di Vittoria. Inizialmente era sembrato un incidente stradale, ma dai primi sopralluoghi della Polizia vennero fuori i bossoli che avevano ammazzato e ferito Campisi e Chiavetta.

In una prima fase il gip di Ragusa aveva archiviato il caso perché era emerso che Campisi e Antonino Pitrolo, autista e killer, erano stati vittime di una rapina. Le successive indagini, grazie alle dichiarazioni dell’autore del delitto Antonino Pitrolo, hanno permesso di fare luce e di arrestare Alfredo Campisi.

Sotto, la foto della vittima Alfredo Campisi. Cliccateci per ingrandirla