"Certi sprechi non sono più tollerabili". Lo ha ribadito l´assessore regionale alla Sanità Massimo Russo (nella foto) all´indomani dell´emanazione della circolare che prevede cambiamenti per la prevenzione del carcinoma del collo dell´utero (Papilloma virus) per la quale la Sicilia ha speso nel 2008 molto di più rispetto alla media nazionale.
Russo ha avviato un´indagine interna per stabilire se le direttive impartite dall´Ispettorato regionale alle Ausl, per l´approvvigionamento dei vaccini, sono conformi alle indicazioni fornite dal ministero della Salute. L´Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l´immissione in commercio di due vaccini, il Gardasil e il Cervarix, includendoli nel programma di vaccinazione gratuita contro il papilloma per le ragazze nel corso del dodicesimo anno di vita.
Nella direttiva Russo invita il dirigente generale dell´ispettorato a revocare il decreto dirigenziale dell´11 marzo 2008 affinchè, considerata l´equivalenza terapeutica dei due vaccini, si proceda al loro acquisto con gara ad evidenza pubblica.
Le Ausl siciliane (ad eccezione dell´Ausl 1 di Agrigento), hanno acquistato il Gardasil ´in esclusiva´, senza gara ad evidenza pubblica, sulla base delle indicazioni contenute in un decreto dell´ispettorato dell´11 marzo 2008 il quale fa proprio un documento di indirizzo di un comitato tecnico scientifico regionale, secondo cui è preferibile l´uso del vaccino quadrivalente (il Gardasil).
In termini economici, secondo il prezzo negoziato dall´Aifa, ogni dose di vaccino Gardasil è valutata 104 euro contro i 95 del Cervarix: prezzi di listino che possono essere fortemente abbattuti attraverso una gara pubblica d´acquisto.
"Continuerò sulla strada del rigore e dei controlli, è necessario voltare pagina - ha detto Russo - Forse non è abbastanza chiaro che tutti gli sprechi pubblici alla fine gravano sulle tasche del cittadino in termini di maggiori tasse. È proprio il deficit della sanità il vero problema che non è più socialmente sostenibile".
(Fonte: lasiciliaweb)