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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 897
RAGUSA - 04/09/2008
Babbiata - La raccolta delle lettere semiseri inviate al Direttore

Babbiate Arretrate
Raccolta n. 2

Quando i lettori (e non solo) dicono la loro. Con ironia

BABBIATA N. 29
Il sindaco Buscema e i numeri del lotto

Egregio direttore,
il montepremi del superenalotto raggiunge quota 53 milioni di euro, "qualcosina" in più del debito contratto dal comune di Modica in questi anni. Ecco spiegarsi l´avvicinamento presso alcune ricevitorie della città della Contea da parte di alcuni esponenti della maggioranza. Ecco, per esempio, i sei numeri giocati dal sindaco Buscema: 52 (milioni di debito), 10 (milioni di "raccomandazioni" per trovare un posto di lavoro, negli anni passati, a palazzo "San Domenico"), 20 (milioni di telefonate, al giorno, da parte dei creditori al sindaco), 90 (paura di non farcela per i prossimi mesi), 2 (palle così), 17 (Torchi).
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 28
La puzza della discarica dipende dal colore politico

Caro direttore,
sui media il consigliere comunale di Ragusa Gianni Iacono di Italia dei Valori chiede le dimissioni dei vertici dell´Ato Ambiente perché la discarica di cava dei Modicani emana cattivi odori. Eh già: se ai vertici della società ci fossero esponenti del centro-sinistra si sentirebbe, ovviamente, solo odore di Chanel n.5.
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 27
Brutta e impossibile

Gentile direttore,
giorni fa è comparsa su uno dei massimi quotidiani italiani una dichiarazione di Gianna Nannini in cui la cantante, che nel concerto di Ragusa ha vietato l´ingresso ai giornalisti in servizio, annunciava: "E´ la mia ultima intervista". I cronisti iblei ringraziano.
(Lettera firmata)


BABBIATA N. 26
Fondazione "Federico II": da Riccardo "no" a prescindere

Caro direttore,
la commissione Affari Istituzionali dell´Assemblea regionale siciliana, presieduta dall´on Riccardo Minardo, ha bocciato un disegno di legge per la riforma della fondazione "Federico II". "Ci sono altre priorità", ha detto Minardo. I più attenti ricorderanno che, pochi mesi fa, a dirigere la fondazione, che si occupa di gestire il patrimonio immobiliare della Regione, era stato chiamato l´on Nino Minardo, tanto che egli si era dimesso da presidente del Consorzio autostrade siciliane. Poi non se ne fece nulla e Nino siede a Montecitorio. Il dubbio, però, assale: qualcuno riferisca a Riccardo che Nino con la fondazione non ha più niente da spartire.
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 25
Braccia tolte all´agricoltura

Gentile direttore,
la Coldiretti ha lanciato a Modica il messaggio: "I giovani vogliono fare agricoltura". Panico nei vari consigli comunali iblei.
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 24
Non sempre l´Sos va nella solita direzione

Gentile direttore,
un´iniziativa parlamentare dell´on Nino Minardo vuole aumentare i fondi a disposizione del Comune di Pozzallo quale rimborso per l´ "emergenza immigrazione clandestini". Vista la penuria di soldi in cassa, il Comune di Modica lancia l´Sos agli stranieri: "Per favore, d´ora in avanti sbarcate a Maganuco!"
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 23
Il Barone dell´Università

Egregio direttore,
in questi giorni di scirocco un brivido percorre la schiena dei modicani: se chiudesse la facoltà di Scienze del Governo il professore Uccio Barone riavrebbe tempo e voglia di fare politica.
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 22
Il comunale in "nero" e il pensiero "rosso"

Caro direttore,
se è vero quanto dichiarato dalla Guardia di finanza, il dipendente del Comune di Vittoria che ha creato un´impresa edile in "nero" sarà licenziato sulla base di leggi esistenti, sulla cui corretta applicazione garantisce il ministro Brunetta. Torna a mente una massima di Mao Tse-Tung: "Colpire uno per educarne cento". Se fosse così, nella terra più rossa della Provincia di Ragusa tremerebbero i tanti che si trovano nella stessa situazione del comunale.
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 21
Colombo, la pecora e il carabiniere

Caro direttore,
quando durante il primo consiglio comunale ho sentito il nome poposto dall´opposizione quale candidato alla vice presidena del consiglio comunale, mi è tornata in mente questa vecchia barzelletta:
Un carabiniere vede un pastore pascolare le proprie pecore e le conta. Poi avvicinandosi gli chiede:
"Se ti dico quante pecore hai me ne regali una?"
Il contadino accetta ed il carabiniere risponde prontamente: "Ne hai 116!"
Sentendo la risposta esatta il pastore pensa che l´uomo sia uno stregone e gli dona una pecora, pur di farlo allontanare. Mentre il carabiniere si allontanava il pastore lo ferma e gli propone a sua volta:
"Se indovino che mestiere fai mi ridai la pecora?"
Il carabiniere accetta ed il pastore prosegue: "Fai il carabiniere!"
Sbalordito dalla risposta il carabiniere chiede come abbia fatto e il pastore risponde: "Perché su 116 pecore tu stai portando via il S.Bernardo!"
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 20
I cavalli di razza e le lunghe distanze

Egregio direttore,
il governo regionale annuncia di volere finalmente attuare l´articolo dello statuto autonomistico per abbassare i prezzi del carburante e tassare coloro che hanno inquinato la Sicilia. Circa 10 anni fa, l´on Riccardo Minardo del primo aspetto fece un "cavallo di battaglia". Adesso può prendersi la rivincita: per restare in tema, chi lo ha sfottuto può rimediare facendogli una...pompa!
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 19 e 19bis
Caro gasolio anche per Riccardo?

Caro direttore,
come riporta la stampa il deputato regionale Riccardo Minardo ha chiesto al presidente dell´Ars l´auto blu in quanto presidente di commissione e perché residente a 300 km di distanza da Palermo, sede del Parlamento più antico e costoso del mondo.
La rottura fra l´onorevole e il fratello è ufficiale: Saro non gli passa più il carburante e lui bussa a (altri) quattrini.
(Lettera firmata)

Caro direttore,
dopo aver sentito l´on Minardo parlare di auto blu per andare a Palermo, ho capito che, dopo 25 anni, il deputato regionale non chiederà più alle istituzioni la benzina defiscalizzata a mille lire (anche perchè da un pezzo c´è pure l´euro).
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 18
C´è patrono e "patrone"

Egregio Direttore,
Riccardo Minardo ha sostenuto che è stato capace di superare steccati storici per la città. Ha infatti fatto incontrare S. Pietro, parrocchia di Buscema, e S. Giorgio, suo patrono di riferimento. Alla platea è sorta spontanea una domanda. Se parliamo di santi patroni c’è qualcosa che non torna; chi penserà alla Madonna delle Grazie, ormai rimasta sola dopo il miracolo di Riccardo?
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 17 e 17bis
Chi li ha visti? Ah, eccoli!

Egregio direttore,
l´elezione di Antonello Buscema a sindaco di Modica funziona meglio di "Chi l´ha visto?": ha avuto il merito di fare ricomparire come per incanto l´ex deputato regionale e nazionale Antonio Borrometi in una manifestazione politica pubblica.
(Lettera firmata)

Egregio direttore,
è proprio vero quel che si dice: «La vittoria ha molti padri, ma la sconfitta è orfana».
L’anno scorso di questa citazione si usò e abusò dopo la sconfitta di Antonello Buscema, che solo fu lasciato anche quando da solo decise quest’anno di ricandidarsi. Si ritenne allora valida la seconda parte dell’assunto. Quest’anno mi pare la medesima citazione si possa riciclare sempre per Buscema, prendendone per buona invece la prima parte.
Questa vittoria ha avuto infatti tanti, ma proprio tanti padri: non solo chi l’hanno scorso si ritenne tra i registi della vittoria di Torchi oggi si ritiene l’unico regista della vittoria di Buscema, ma peggio che peggio di allori si sono ricoperti i rinnovati evergreen della politica modicana. Ci eravamo chiesti: «Ma dove sono finiti Antonio Borrometi, Uccio Barone, Saverio Terranova?!». Quasi quasi ne sentivamo la mancanza. Ma eccoli lì ad attraversare Corso Umberto ad ampie e tronfie falcate al fianco di Antonello Buscema che, per la buona educazione che lo contraddistingue, non li ha cacciati via nonostante la consapevolezza di essere stato da loro letteralmente abbandonato. Ed eccolì lì sul palco ad applaudire? pardon, ad applaudirsi: del resto a chi, come Borrometi, è stato il padre naturale delle sue innumerevoli sconfitte, non resta che consolarsi salendo sul carro della vittoria altrui, ma solo al momento opportuno!
Quelli che di questa vittoria sono davvero i padri, lunedì sera erano ai piedi del palco, o possibilmente dietro, a sorriderne con umiltà.
Speriamo che a loro si affidi Antonello Buscema e che non rischi di trasformare il Comune di Modica nella Loggia delle Cariatidi!
(Lettera firmata)

BABBIATA N. 16
Il "bisognino" di Minardo

Egregio direttore,
Il dopo voto di Riccardo Minardo è stato un panico assoluto. Un piccione ha infatti depositato su testa, giacca e camicia del parlamentare un escremento di rispettabili dimensioni. Alla signora che lo ha amorevolmente pulito nella toilette di un bar il buon Riccardo ha alzato gli occhi e ha cercato di interpretare il messaggio venuto dal cielo: « Signora - avrebbe detto - l’ultima volta che un piccione mi ha lasciato un "regalino" all’uscita del seggio è stato nel 96’ e sono stato eletto senatore...»
Direttore una domanda mi assale: ci vuole solo una cacata per essere eletti ?
(Lettera firmata)