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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 763
RAGUSA - 01/01/2011
Babbiata - Uno stringato resoconto tra il (poco) serio ed il (molto) faceto dell’anno appena conclusosi

"Babbiata": personaggi e fatti degli Iblei del 2010 che fu!

I fatti per i quali saranno ricordati i personaggi iblei nel 2010 e cosa riserverà loro il 2011

Personaggi e fatti del 2010 in salsa iblea

Franco Antoci, presidente della provincia: aveva fissato la verifica per Ferragosto, l’ha spostata alla sera del 24 dicembre e poi per S. Silvestro. «Vogliono il ricambio della giunta ma non si presenta mai nessuno ed io non cambio – dice piccato il presidente della Provincia. Della serie: «Come galleggiare sicuri».

Ciccio Barone ed Enzo Scarso, assessori comunali rispettivamente di Ragusa e Modica: avendo perso la speranza di arrivare al top hanno deciso di rivolgersi al fotografo che li ha immortalati "tenebrosi" per i loro comunicati. Pensano di fare strada insieme sul Sunset Boulevard.

Peppe Alfano, sindaco di Comiso: quel biglietto dal Magliocco verso destinazione paradiso non l’ha potuto ancora staccare, ma è riuscito nell’impresa di far arrabbiare tutto l’arco costituzionale. Sul primo volo da Comiso forse gli toccherà lo strapuntino

Raffaele Lombardo, presidente della regione: ha promesso ai siciliani che demolirà di suo pugno la casetta della moglie a Ciriga se risulterà abusiva. Riccardo Minardo e Mimì Arezzo si sono offerti per il trasporto detriti

Nino Minardo, deputato nazionale Pdl: negli ultimi tempi entra ed esce da palazzo Grazioli con una certa frequenza, è invitato spesso per gli ormai famosi dopocena del premier. Ma Nino è richiamato al quartier generale di Quartarella da moglie e tre figli in tenera età. Silvio si dispera «No Nino, no party».

Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa: è impegnato a programmare le prossime inaugurazioni e non pensa alle elezioni di primavera. Il simbolo della sua lista è comunque pronto: una rotonda in campo verde, slogan «Girondino, girondello».

Antonello Buscema, sindaco di Modica: dopo la sua performance al «Peppe Greco» si vuole dare al mezzofondo, anche se in molti lo avevano indirizzato verso l’ippica. Chiederà lumi al suo consulente.

Innocenzo Leontini, deputato regionale Pdl: ad Ispica lo vedono sempre più spesso passeggiare in via Andreoli. Piero Rustico lo consola e gli chiede di suonare un tango, ma lo spartito di Innocenzo è ormai senza note.

Orazio Ragusa, deputato Udc: i suoi amici lo vedono confuso e spesso titubante. Non ha capito ancora da che parte sta. Oggi al governo, domani all’opposizione. A Palermo fa l’occhiolino a Lombardo, a Scicli fa il piedino al Pdl. Orazio, che strazio.

Riccardo Minardo, deputato regionale Mpa: ha avuto in regalo mazzi di carte in quantità per Natale ed ha cominciato ad usarli con i nipotini; si è convinto così che sarà lui a dare le carte tra qualche mese sia a Ragusa che a Vittoria. Gli resterà in mano il due di coppe con la briscola di spade.

Carmelo Incardona, deputato regionale Fds: per lui non fa molta differenza; da un Gianfranco (Fini) all’altro Gianfranco (Miccichè) il passo è stato breve, anzi nullo, ma vale la candidatura a sindaco: il sogno (nel cassetto) di Carmelo.

Peppe Nicosia, sindaco di Vittoria: lo hanno visto ballare in piazza del Popolo con i giovani. Sofisticato al punto giusto, con il foulard al collo è dandy quanto basta, non vuole fare più il sindaco e studia da parlamentare, ma continuerà a ballare a palazzo Iacono

Pippo Di Giacomo, deputato regionale Pd: passerà alla storia quale collezionista di catene. Ne ha di tutti i tipi, ma tutte inutilizzate. Gli resterà quella per recitare il rosario.

Piano Paesistico: ha diviso, spaccato, animato amministratori, funzionari e tecnici. Tutti hanno almeno una modifica da proporre ma nessuno ha capito ancora bene di che cosa parla.

Giovanni Mauro: si è scocciato con l’università, si è messo a lavorare con i fondi Fas, ed ora si gingilla con Forza del Sud. Quel gran giocherellone di Giovanni, tutte le pensa ma nulla fa.