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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 462
MODICA - 27/09/2012
Babbiata - Cerimonia religiosa nella chiesa di S. Maria alla presenza delle autorità cittadine

Modica ha ricordato il 110mo anniversario dell´alluvione

Il 26 settembre del 1902 persero la vita 112 persone per la furia delle acque che invasero il centro della città

Il 110mo anniversario dell’alluvione e della morte di 112 persone coinvolte nel tragico evento è stato ricordato con una cerimonia tenuta nella chiesa di S. Maria. Il vice sindaco Giorgio Cerruto ha salutato gli intervenuti ricordando come la laboriosità dei modicani e la solidarietà di numerosissimi comuni italiani risollevarono la Città con una ricostruzione degna della migliore Protezione Civile di oggi. La Chiesa di Santa Maria di Betlem assurge oggi a luogo simbolo visto che quel 26 settembre del 1902 fu invasa dal fango e dall’acqua e divenne luogo di riparo per quanti sfollati rimasero senza casa e senza affetti.

Furono poi i Comuni di Milano e di Palermo che con le loro offerte consentirono la costruzione di un quartiere, 40 alloggi e un asilo d’infanzia, che oggi porta ancora il nome delle due città. E’ stata una cerimonia intensa, ha rimarcato Grazia Dormiente, che sull’alluvione ha curato una pregevole edizione in occasione del centenario di quell’evento, rilevando come da quella esperienza Modica cambiò sostanzialmente i suoi connotati più significativi nel rapporto urbano,economico e soprattutto commerciale.

Quell’alluvione fu un fatto funesto e terrificante per la città dove però si originò un senso della solidarietà, intesa nel senso più umano possibile, che oggi è un valore e un patrimonio di cui si sente tanto la mancanza. Subito dopo la cerimonia religiosa officiata da Don Antonio Forgione si è formato un corteo diretto nell’atrio di Palazzo San Domenico, dove una lapide ricorda il livello dell’acqua raggiunto; qui il vice sindaco Cerruto ha deposto una corona d’alloro.