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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 742
VITTORIA - 13/07/2010
Attualità - Vittoria: l’Udc rigetta le accuse dei dirigenti Di Bona e Sarrì

Lo Monaco (Udc): «Rinascita in crisi, non la vogliamo"

E’ politico, più che agricolo, lo scontro in atto per l’ex grande cooperativa «rossa»

«Ma quale scalata alla Rinascita, non è appetibile sotto il profilo economico-finanziario». L’avvocato Rosario Lo Monaco, esponente Udc di Vittoria, interviene piuttosto risentito dopo la conferenza stampa organizzata dai vertici della Rinascita.

«Mi chiedo- afferma il dirigente udicino- come mai queste forze progressiste, forti di tanta storia marcata dalle lotte in favore dei contadini e dei lavoratori, litighino aspramente su tutto e fra di loro».

Lo Monaco, che evidentemente reagisce anche per conto del commissario Salvo Barrano, rigetta le accuse di avere organizzato la «scalata» alla cooperativa Rinascita da parte delle altre associazioni «Arcobaleno» e «Ortoqualità». «Per quanto mi concerne continua- non credo di avere mai programmato assalti di nessun genere alla cooperativa Rinascita, ma, anzi, ho ritenuto opportuno e doveroso sollecitare l’intera classe politica vittoriese a interessarsi delle vicende relative alla stessa. Se questo viene considerato un assalto, che ben venga!».

Ma per quale motivo, l’Udc dovrebbe spingere altre cooperative a impossessarsi della Rinascita? Lo Monaco smentisce Giuseppe Di Bona e Ignazio Sarrì sullo stato di salute finanziaria della cooperativa. «Normalmente si tentano le scalate di aziende appetibili sotto il profilo economico-finanziario. Non mi sembra che la Rinascita abbia questi requisiti, anzi, è opinione corrente che negli ultimi anni (dieci) versi in serie e gravi difficoltà finanziarie. Se è così, ed è così, nessun imprenditore o cordata di altro genere può avere interesse a tentare operazioni di acquisizione alcuna. La dirigenza della Rinascita, spasmodicamente, non ne sta azzeccando neanche una. Per distogliere l’attenzione dalle sue defaillances si è inventata l’ennesima e incredibile trovata delle ambizioni politico-finanziarie dell’UDC di Vittoria».