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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1129
VITTORIA - 07/07/2010
Attualità - Vittoria: intervento d’eccellenza nella Chirurgia del «Guzzardi»

Angioma epatico tolto in laparoscopia a Vittoria

Il paziente ha lasciato l’ospedale dopo 3 giorni, gode ottima salute e viene sottoposto a continui controlli ambulatoriali
Foto CorrierediRagusa.it

La buona sanità esiste anche negli ospedali di periferia che la scure dei tagli scellerati vorrebbe ridimensionare con scelte irrazionali. Il «Guzzardi» è un esempio per tutti. Grazie alla chirurgia laparoscopica, che oggi riveste un ruolo di primo piano per il trattamento di diverse patologie e che in alcuni casi è considerata il «gold standard», come per il trattamento della calcolosi della colecisti o per l’appendicectomia. Patologie molto diffuse che all’ospedale «Guzzardi» vengono effettuate in laparoscopia.

Tecniche laparoscopiche ben collaudate dall’equipe di Chirurgia generale diretta dal dott. Maurizio Carnazza, che vengono impiegate anche per il trattamento di patologie complesse. Qualche settimana fa è stato effettuato un intervento per l’asportazione di un voluminoso angioma epatico che coinvolgeva diversi segmenti del fegato.

«L’angioma epatico- afferma il dott. Maurizio Carnazza- è una patologia rara (1% della popolazione) che colpisce prevalentemente il sesso maschile; ancora più rara è la sua rottura. Tale neoformazione, nello specifico, si era lacerata ed aveva provocato una emorragia interna».

L’intervento, effettuato d’urgenza (equipe chirurgica: dottori Salvo Dipietro, Salvatore La Terra, Salvatore Trubia e la strumentista Lorena Campagnolo e Maurizio Carnazza in camice bianco), interamente con tecnica laparoscopica, è consistito nella asportazione parziale dell’angioma e nel trattamento dell’urgenza emorragica con utilizzo di bisturi a radiofrequenza, nonché con l’apposizione di drenaggi peritoneali. Il paziente, dimesso dopo pochi giorni, oggi gode di ottima salute e viene sottoposto a controlli periodici ambulatoriali.

Per la cronaca e per dare fiducia ai pazienti che dovessero avere la sfortuna di essere colpiti da questa malattia, va detto che diverse sono le patologie cosiddette «maggiori» che vengono trattate per via laparoscopica interessanti il colon, i difetti di parete addominale, lo stomaco. la milza, il fegato.

«Tale approccio chirurgico», riferisce ancora il primario Carnazza- è più accettato dai pazienti per la minore aggressività, richiedendo inoltre un breve ricovero ospedaliero». Particolare impressionante, il paziente viene dimesso dopo 48-72 ore dall’intervento.