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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 903
VITTORIA - 08/06/2010
Attualità - Vittoria: sotto osservazione le assemblee dei soci della «Rinascita»

Vittoria: quella cooperativa "vigilata" dalla Polizia

Lo storico organismno nell’occhio del ciclone per delle diatribe interne

Le assemblee dei soci della cooperativa «Rinascita» «vigilate» della Polizia. Per paura che le riunioni per l’approvazione dei bilanci finiscano nel «sangue». La vicenda resta ingarbugliata, anche se il presidente dell’Associazione «Piccoli imprenditori iblei Arcobaleno» Carmelo Criscione cerchi di spiegare tutto nei minimi dettagli. Sta di fatto che la gloriosa «Rinascita» che conta all’incirca 600 soci (prima erano un migliaio) si trova nell’occhio del ciclone per delle diatribe interne che, a occhio nudo, vorrebbero mettere in discussione la presidenza di Giuseppe Di Bona.

Infatti, se è dovuta intervenire più volte la Polizia, è per paura che le fazioni riunite per approvare bilanci e rinnovare il Consiglio di amministrazione (il nuovo presidente dovrebbe essere Emanuele Iabichella) arrivassero alle mani. Altra motivazione, che Carmelo Crescione ritiene fantomatica, ovvero "l’accusa che ci fanno di volere effettuare la scalata alla Rinascita da parte dell’associata Arcobaleno OP, solo perché due soci di Arcobaleno sono soci anche della società per servizi di Rinascita".

Insomma, non è la prima volta che alla cooperativa Rinascita la temperatura diventi alta ogni qualvolta ci sono bilanci da approvare e presidenti da eleggere. Quando il Pci, partito da cui promana la cooperativa definita «rossa» e più grande del Meridione, vantava una leadership forte, le elezioni dei presidenti avvenivano all’unanimità e con buona pace di tutti. Ma quei tempi sono remoti e difficilmente potranno tornare, per cui la presenza della Polizia o dei Carabinieri è indispensabile per assicurare il regolare svolgimento dei lavori.