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VITTORIA - 05/06/2010
Attualità - Vittoria: come combattere il degrado urbano ed extraurbano

Italia Nostra: «Sì isole ecologiche, no discariche abusive»

La presidente della sezione di Vittoria Laura Cannizzaro Giudice indica una buona proposta per i cittadini di «buona volontà»
Foto CorrierediRagusa.it

Italia Nostra di Vittoria ha la ricetta per impedire che si formino discariche in città. «Creare isole ecologiche dove il cittadino di buona volontà potrebbe conferire ciò di cui vuole disfarsi». Proposta di buon senso, quella di Laura Cannizzaro Giudice, presidente di Italia Nostra sezione di Vittoria. Proposta sollecitata dall’orribile spettacolo che si vede nel centro urbano ed extraurbano del territorio. Basta un piazzale incustodito e nel giro di due, tre giorni diventa un’enorme discarica dove si accumula ogni tipo di rifiuto che il cittadino, non certamente di buona volontà, come dice Laura Cannizzaro, si disfa dalla casa.

«La quotidiana realtà- scrive Italia Notra- ci induce a ritenere quasi una piaga inevitabile l’accumularsi dei rifiuti e la conseguente saturazione delle discariche e una utopia la sempre conclamata e mai attuata raccolta differenziata». Nessun attacco a tizio o caio, anzi, una doverosa sollecitazione a fin di bene collettivo. «E’ vero che l’Amiu interviene a prelevare quanto si vuole eliminare direttamente da ogni casa- continua Italia Nostra- ma è anche vero altresì che spesso il privato non è disposto ad aspettare nemmeno un solo giorno e preferisce fare da sé».

Non certamente davanti casa propria, ma in quella altri. Fino a quando una città non diventa una pattumiera nel giro di pochi giorni. «E poiché la stagione estiva è alle porte- sottolinea Laura Cannizzaro- e si intensifica l’abbandono di ciò che è vecchio e deteriorato, pensiamo che, come già in passato, si potrebbero creare delle isole ecologiche per i cittadini di buona volontà. Riteniamo che, se le isole ecologiche saranno mantenute nel tempo, i risultati, se pure modesti nell’immediato, non mancheranno di diventare sempre migliori».

Perché la proposta di Italia Nostra si concretizzi devono coincidere 3 fattori: primo, che si trovino le isole dove conferire rifiuti; secondo, che si avvii presto la raccolta differenziata; terzo, che ci siano cittadini di «buona volontà» disposti a rispettare le case e i luoghi degli altri come quelli di loro proprietà. Un po’ di ottimismo per i primi due punti c’è, ma sul terzo fattore si nutrono forti dubbi. Perché senza una vigilanza ecologica, che controlli il territorio come si fa per catturare i ladri o gli spacciatori di droga, e che elevi multe e contravvenzioni salate, Vittoria è e sarà sempre una pattumiera.

(nella foto in alto, il piazzale discarica all´Amiu)