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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 550
VITTORIA - 29/05/2010
Attualità - Vittoria: per incompatibilità con il direttore dell’Azienda municipalizza di igiene urbana

Vittoria: Puccia si è dimesso da presidente Amiu

Le dimissioni protocollate ma non ufficializzate. Anche l’intero Cda pronto a mollare se il sindaco non ridimensiona il ruolo del direttore dell’azienda Foto Corrierediragusa.it

Acque agitate nel Consiglio di amministrazione dell’Amiu. Il presidente Gino Puccia ha protocollato le dimissioni dalla carica, ma la notizia non è stata resa ufficiale. Perché il sindaco Giuseppe Nicosia, come già successo almeno altre 4 volte in questi 4 anni di governo, spera di recuperare la collaborazione di Puccia e di cestinare quella lettera di poche righe che sintetizza un anno di incompatibilità caratteriale e ambientale con il direttore Roberto Sisino. Insomma, i due sono incompatibili.

Il presidente Gino Puccia da due giorni non risponde al telefono, ma fonti piuttosto fondate confermano tutto. E anche il cellulare del direttore Roberto Sisino squilla a lungo e a vuoto. E c’è di più, pare che oltre al presidente Puccia anche l’intero Cda sia in procinto di avviare una sorta di ammutinamento nei confronti della direzione. Se Puccia ha protocollato la lettera delle dimissini, i 6 componenti del Cda Michele Fede, Giuseppe Frasca, Emanuele Gulino, Giuseppe Incorvaia, Salvatore La Marmora e Nunzio Lena sarebbero pronti a fare quadrato attorno al presidente Puccia, una sorta di aut aut al sindaco: o noi o il direttore Sisino.

Non è un mistero, i rapporti fra direzione e presidenza Amiu non sono mai stati idilliaci dal primo giorno, giugno 2009. La nomina di Sisino è nata sotto cattiva stella, zavorrata da fiumi di polemiche non solo da parte delle opposizioni, ma anche dagli ex dirigenti e consiglieri comunali del Mpa, partito a cui Sisino appartiene. Una nomina che spaccò il movimento e diede la stura ai veleni che nel giro di pochi mesi avrebbero condotto alla fuoruscita dei consiglieri Mpa (Mario Mascolino e Concetta Fiore).

Alla base dell’irrigidimento della presidenza Puccia e dell’intero Cda, la presunta prevaricazione di Sisino nelle decisioni di alcuni atti importanti che il Cda rivendica come propria prerogativa. Malumori che mai si sono verificati durante le precedenti direzioni, quelle di Giuseppe Sulsenti e di Paolo Sbezzo.

Non è la prima volta che l’umore di Gino Puccia scenda al punto da rassegnare le dimissioni, per cui non c’è da stupirsi se anche questa volta il sindaco Giuseppe Nicosia, che gode di un ottimo rapporto di amicizia personale con Puccia, riesca a far fare marcia indietro al presidente. Ma è chiaro che in questa occasione, trovandosi a constatare anche l’irrigidimento del Cda, si pone davanti a un bivio: deve decidere se sacrificare il direttore, per il quale ha sfidato maggioranza e opposizione, oppure deve drasticamente ridimensionare il raggio d’azione gestionale di Roberto Sisino.

Non è una crisi facile, come non è facile gestire l’azienda Amiu, non foss’altro che per le cattive abitudini che tutti hanno contribuito a rafforzare nel tempo, ormai diventate croniche con il passare degli anni.

Una crisi difficile che il sindaco deve risolvere subito. Per due motivi: primo, con l’igiene urbana c’è poco da sonnecchiare per non creare malcontento sociale, sempre pronto a esplodere; secondo, l’amministrazione entra nell’ultimo anno di governo, quello più delicato che porta direttamente alle elezioni di giugno 2011, che vedono Nicosia già primo candidato alla riconferma a sindaco.

(Nella foto da sx Sisino, Nicosia e Puccia)