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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1137
VITTORIA - 25/05/2010
Attualità - Ragusa: fumata bianca all’Ato, risolta la crisi l’ultimo giorno utile

Liquidatori e revisori Ato: Salvatore Campanella presidente

Proficuo incontro fra deputati e sindaci. Assenti i comuni di Chiaramonte e Monterosso, l’assemblea dei soci ha fatto registrare largo consenso sui nomi proposti
Foto CorrierediRagusa.it

Risolta la crisi all’Ato. Eletto il Consiglio dei liquidatori e il Collegio dei revisori dei conti. A sorpresa, su proposta del Comune di Ispica, spunta il nome dell’avvocato Salvatore Campanella (nella foto), ex presidente dello Iacp, appartenente all’area di Innocemzo Leontini, molto vicino all’assessore Giancarlo Cugnata. E’ lui il presidente dei liquidatori. Il vice presidente e il componente, come avevamo già preannunciato, sono Salvatore Campo (area Incardona), ex commissario straordinario del Comune di Vittoria, e il dirigente dell’Ufficio Tributi di Vittoria, Giuseppe Sulsenti, che rappresenta i Comuni del versante ipparino.

Eletto anche il Collegio dei revisori dei conti. Riconfermato alla presidenza Titì Linguanti (area Nino Minardo), gli altri due sono Giuseppe Zacco e Nuccio Scribano, entrambi Udc. La crisi economica si fa sentire anche all’Ato: i liquidatori percepiranno solo rimborsi spese e i revisori dei conti non riceveranno oltre il minimo tabellare.

E’ stata una giornata frenetica per fare quadrare i conti e non scontentare nessuna componente. In mattinata si sono visti a quattrocchi i deputati Innocenzo Leontini e Carmelo Incardona; nel pomeriggio l’assemblea dei sindaci ha ratificato l’accordo con le votazioni. C’erano tutti tranne i comuni i Chiaramonte Gulfi e Monterosso. Degli altri presenti hanno votato no solo i comuni di Scicli e Modica.

Un ruolo di grande mediazione ha avuto il rappresentante del Comune di Comiso Giancarlo Cugnata, il primo a mettersi da parte quando il suo nome circolava come presidente. "C’è incompatibilità- afferma Cugnata- sia per me che per Giancarlo Migliorisi. Credo che si sia raggiunto un ottimo accordo che scongiura la crisi dell’Ato".

Che succederà adesso? I nuovi consigli avranno il compito in breve tempo di liquidare l’Ato e nel frattempo amministreranno per trasformare la vecchia società d’Ambito nella nuova Srr così come previsto dalla legge regionale entrata in vigore il 27 aprile scorso.