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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 985
VITTORIA - 06/05/2010
Attualità - Vittoria: interviene il legale difensore dell’imprenditore

Caso Santamaria: Non c´è penale? Polizia: "Atti in Procura"

La denuncia contro il presidente Antiracket nel marzo scorso per un presunto abusivismo edilizio. L’avvocato parla di «ampia risonanza mediatica»
Foto CorrierediRagusa.it

Sui presunti abusi edilizi commessi dal presidente dell’Associazione Antiracket di Vittoria Riccardo Santamaria (nella foto all´impiedi con accanto Massimo Giudice della Confesercenti), prende la parola l’avvocato difensore Giuseppe Leone. Un effetto mediato eccessivo rispetto ai fatti contestati a Santamaria?

«Faccio presente - afferma l’avvocato Leone- che, ancora oggi, nessuna contestazione su eventuali illeciti edilizi è stata comunicata al mio assistito: e ciò, nonostante l´ampia risonanza mediatica data alla notizia. Tra l´altro, proprio per il ruolo svolto dal mio assistito, detti fabbricati tutti erano costantemente monitorati dagli organi di polizia da oltre un decennio. Segnalo inoltre, che eventuali e contestabili illeciti potrebbero essere solo di natura amministrativa (e non penale) e che dette, potenziali, contestazioni sarebbero relative, in ogni caso, ad un periodo di gran lunga antecedente all´assunzione della carica di Presidente dell´Associazione Antiracket da parte dello stesso Santamaria».

Il caso Santamaria, come si ricorderà, scoppio il 20 marzo scorso, quando un comunicato emesso dal Commissariato di Vittoria segnalava una denuncia a carico di Santamaria eletto presidente di Sos Impresa Sicilia il 18 febbraio scorso. Interpellato per commentare le dichiarazioni dell’avvocato Leone, il vice questore Alfonso Capraro si limita a ribattere: «Non ho nulla da dire sulle dichiarazioni dell’avvocato, tutti gli atti sono alla valutazione della Procura della Repubblica».

Secondo l’accusa, la Polizia di Vittoria avrebbe trovato a carico di Santamaria un villaggio residenziale vero e proprio completamente abusivo. Secondo la Polizia «costruito in contrada Alcerito, non visibile dallo stradale. All’interno, oltre a uno stabile in costruzione, una casa con piscina e un muro perimetrale al cui interno insistono 10 monolocali a schiera ben coperti dal muro di cinta».

Per il difensore di Santamaria invece, «alla luce di quanto ora esposto, si appalesano esagerate e prive di fondamento sia le speculazioni montate per finire sui media, sia le improvvide sortite di noti personaggi politici che, sulla scorta di informazioni a dir poco approssimative, hanno espresso giudizi altamente lesivi della dignità e della reputazione del mio assistito, impegnato da anni nella direzione dell´Associazione Antiracket e nella lotta al malaffare.
Viene forte il dubbio che siffatte speculazioni abbiano, in realtà, l´obiettivo di denigrare, e danneggiare, non tanto la persona del mio assistito, quanto l´Associazione Antiracket ed il suo operato degli ultimi 10 anni».

Al caso Santamaria seguirono forti polemiche anche nell’ambiente politico, fra chi ha difeso l’interessato, come Massimo Giudice della Confesercenti, e alcuni partiti che hanno chiesto le dimissioni di Santamaria dalle cariche ricoperte in seno all’Sos Impresa e Antiracket.