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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1082
VITTORIA - 02/05/2010
Attualità - Vittoria: grandi preparativi per la prossima rassegna fieristica del 20 maggio

Contro la crisi Agrem apre le porte ai Paesi del Mediterraneo

Luciano Trentin, vice presidente Areflh, illustra le nuove strategie: «La concorrenza del Nord Africa non è una minaccia»
Foto CorrierediRagusa.it

Strategie nuove per aggredire la crisi economica agricola anziché subirla. L’Agrem ci prova. Non vuole piangersi addosso, tenta di esorcizzare il momento negativo. Lo ha fatto capire Luciano Trentin, vice presidente dell’Areflh, l’Assemblea delle regioni ortofrutticole europee, che allo stato attuale rappresenta il 40 per cento della produzione orticola europea. Lo stesso Trentin terrà la riunione del suo Comitato euro mediterraneo nel pomeriggio del 20 maggio al Pala Emaia di Vittoria, dopo la cerimonia di inaugurazione dell’edizione 2010 di Agrem. La prossima edizione punta tutto sui paesi del Mediterraneo.

«Non possiamo illuderci- ha gridato Trentin- di avere una bacchetta magica per risolvere i problemi della produzione dell’ortofrutta, né possiamo vedere la concorrenza del Nord Africa ed in generale dei paesi extra Europa come una minaccia e basta. La tensione e la preoccupazione del mercato deve diventare una sinergia intelligente ed organizzata». Si baserà su questi temi l’edizione 2010 di Agrem. Sono stati invitati alla partecipazione i rappresentanti di Italia, Francia, Belgio, Portogallo, Spagna, Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Israele e Turchia.

«L’edizione 2010 di Agrem – ha proseguito il presidente di Fiera Emaia, Salvatore Di Falco – vuole con fermezza portare in questo territorio i massimi esponenti e conoscitori della filiera agricola ed agroalimentare ed è per questo che lo staff ha lavorato: mettere gli operatori locali in condizione di attingere direttamente dalle fonti e potere dialogare con loro».

Riguardo alla globalizzazione, che molti vedono come una jattura, Trentin ha suggerito come affrontarla. «Ci lamentiamo della concorrenza delle produzioni del Marocco, ma per esempio non pensiamo che il Marocco deve sfamare anche 10 milioni di turisti l’anno. Vogliamo vedere che produzioni possiamo invece produrre per esportarle invece di vedere solo la minaccia? E tutto l’indotto agricolo, dalle serre ai macchinari?»

(Nella foto, la conferenza stampa Agrem, da sx: Quadretti, Trentin, Di Falco, Schillaci, Balloni)