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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 867
VITTORIA - 13/03/2010
Attualità - Vittoria: riconsegnati all’attività produttiva i box bruciati 3 anni fa

Fanello, inaugurati i 9 box distrutti dal rogo a luglio 2007

Il sindaco: «Li abbiamo ricostruiti con le nostre forze e grazie all’aumento del canone»
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati inaugurati sotto una leggera pioggerellina i box (nella foto) distrutti dall’incendio 3 anni fa. Presenti il sindaco Giuseppe Nicosia e tutta la deputazione regionale. Un po’ di cronistoria è doverosa. Ventuno luglio 2007. E’ una notte calda, Vittoria è già deserta e a Scoglitti s’avvia lentamente la stagione turistica. La notizia si propaga con la stessa velocità delle fiamme all’interno della struttura mercantile di contrada Fanello. Si levano altissime e si vedono anche da distanza notevole. Un’ala centrale che ospita i box diventa cenere in meno di un’ora. Se hanno voluto colpire un singolo commissionario o mettere in ginocchio l’economia locale non lo sapremo mai. Di certo s’è trattato della più grande azione malavitosa che si sia registrata a Vittoria dai tempi degli anni di piombo e dalla strage del ’99.

La ditta Holzbau spa di Bressanone, che si è aggiudicata l’appalto, ha concluso i lavori dei nove box costruiti con strutture prefabbricate. «E’ un fatto importante – dichiara il sindaco Giuseppe Nicosia – perché la ricostruzione dei box è stata possibile solo grazie all’impegno del Comune e alle decisioni intraprese dall’amministrazione, attraverso l’aumento del canone dei box. Non è intervenuta la Regione, né altro ente statale. Questa ricostruzione non deve essere vista solo come un servizio per i commissionari, ma come un ulteriore servizio per i produttori agricoli, in quello che è il più grosso mercato alla produzione, e in un periodo di profonda crisi».

C’è nelle parole di Nicosia una orgogliosa rivendicazione e anche una sottile stilettata, a quelle istituzioni che quasi quasi facevano a gara per contribuire alla ricostruzione della struttura bruciata. «Una ricostruzione doverosa, quella dei box, per dare anche una risposta forte dopo l’incendio dell’estate del 2007 e per puntare a un mercato che oltre ad avere migliori servizi, sia un luogo dove i produttori possano trovare crescita economica e dinamiche per il prezzo soddisfacenti».

Quale sarà del futuro di Fanello? «Chiedo- dice ancora Nicosia- alla neo costituita Società di Mercato, all’ufficio dello Sviluppo economico e a quanti, a vario titolo, possono intervenire nella gestione, di studiare e puntare a nuove forme di contrattazione, e di verificare la fattibilità di forme più concorrenziali, ivi comprese piattaforme di produttori, vere e proprie aste del prodotto e qualunque altro accorgimento che possa migliorare le modalità di contrattazione. La stessa urgenza rappresento al presidente della So.ge.vi. Giovanni Denaro, affinché si definisca il piano di finanziamento per la gestione dell’informatizzazione dei mercati, in modo che la stessa venga prontamente attivata».