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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1155
VITTORIA - 12/02/2010
Attualità - Vittoria: studenti ipparini pendolari per Catania vessati dagli alti costi del viaggio

Sais taglia i servizi e aumenta il biglietto: 7,90 per Catania

I giovani comunisti denunciano il sopruso e le amministrazioni stanno a guardare

Senza ritegno. La Sais come il canone Rai. A volte lo paghi per ricevere un servizio scadente o inutile. La società Sais-Giamporcaro, senza crearsi scrupolo alcuno, ha deciso di aumentare il biglietto della tratta degli autobus Vittoria-Catania, penalizzando, per la stragrande maggioranza, gli studenti vittoriesi e comisani, costretti a sborsare 7 euro e 90 centesimi per Catania solo andata.

Ma le sorprese-beffe non finiscono. La prima, e forse la più grave in tal senso, riguarda l’annullamento del biglietto «andata-ritorno» (con validità di 3 giorni) che permetteva agli studenti di acquistare un solo ticket il venerdì, per poi ripartire la domenica seguente verso la città etnea risparmiando, di fatto, all’incirca tre euro.

Con le nuove tariffe, la durata del biglietto andata-ritorno è stata portata a 24 ore. Devi fare tutto in giornata. Una misura draconiana che salassa soprattutto gli studenti vittoriesi e comisani (a quest’ultimi è stato ridotto persino il numero di fermate in città: non più due, ma soltanto una), sempre più stufi e scoraggiati oramai di una linea che da anni lavora senza tenere conto dei bisogni, delle esigenze e delle lamentele dei numerosi viaggianti.

A denunciare da circa 2 anni i disservizi e l’aumento indiscriminato dei prezzi della «Vittoria-Catania» sono i giovani comunisti di Vittoria, ai quali la Sais aveva promesso di recente la rimodulazione degli orari per la tratta Vittoria-Catania; lo stop agli aumenti dei prezzi, e la biglietteria elettronica. Promesse da marinai!

Fra l’altro, al grido dei giovani comunisti si era interessato anche il Comune di Vittoria con il suo vicesindaco Giuseppe Caruano, pronto ad individuare soluzioni legate al prezzo del biglietto con delle forme di sovvenzionamento agli studenti. Il tutto, però, è rimasto nell’aria.

«Quando c’è da aiutare i giovani e le famiglie – aggiunge Davide Guastella coordinatore dei giovani comunisti- emergono sempre le difficoltà economiche del Comune. Guarda caso in altre occasioni come concerti pubblici o kermesse sportive i soldi non sono mai un problema. Restiamo profondamente delusi dal comportamento della ditta Sais e dal ruolo dell’amministrazione che come accade spesso resta a guardare pensando ad altro».

Due interrogativi sono legittimi. Primo, perché non c’è una ditta concorrente che offra un servizio migliore? Perché le amministrazioni di Vittoria e Comiso si curano dei grandi problemi come le privatizzazioni dell’acqua, dell’eolico e del nucleare e non intervengono drasticamente a sostegno degli studenti e delle famiglie?