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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1388
VITTORIA - 25/01/2010
Attualità - Vittoria: la bocciatura del ticket ha lasciato strascichi polemici nella maggioranza

Carbonaro: «Io "comunista" che vota con coscienza»

Qualcuno sostiene che il «no» al pedaggio del mercatino sia dovuto alla mancata stabilizzazione di alcuni precari che da tempo aspettano di essere immessi in ruolo
Foto CorrierediRagusa.it

Gaetano Carbonaro (nella foto) non si vuole fare mettere all’angolo. Il suo voto da «comunista» contro il ticket del parcheggio all’Emaia era stato stigmatizzato dal presidente dell’azienda municipalizzata Salvatore Di Falco, ma il vice presidente del Consiglio spiega d’avere agito correttamente e democraticamente. «Se essere comunisti vuole dire poter votare secondo coscienza- dice- allora sono un comunista».

In molti sostengono che il voto contrario di Carbonaro e di Giovanni Formica (segretario del Pd) sia una «vendetta» trasversale alla mancata stabilizzazione di alcuni precari all’Emaia. Un’ipotesi possibile, che ovviamente nessuno afferma. Anzi, si vanno a cercare altre motivazioni.

Carbonaro spiega le ragioni del «no» al ticket. «Sono diverse-dice il vice presidente del Consiglio- Quando l’Emaia ha introdotto il ticket ha forse sentito il bisogno di interpellare i consiglieri del Pd e di spiegare la bontà del ticket? No, non hanno sentito il bisogno di chiedere il confronto. Ci hanno messo di fronte al fatto compiuto. I consiglieri servono sempre, non a convenienza. Il presidente deve essere un po’ più umile con i consiglieri del Pd».

Carbonaro smentisce anche il fatto che l’Emaia non era a conoscenza dell’ordine del giorno sul ticket. «Lo sapevano. Perché le concovazioni del Consiglio e i punti da trattare vengono inviati per tempo a tutti i presidenti delle municipalizzate, Emia, Amiu e Sogevi. La terza considerazione che faccio è che anche con il voto mio e di Formica la mozione contro il ticket sarebbe stata approvata. Sappia Di Falco, che io ho votato no anche contro il Prg proposto dall’ex sindaco Aiello».