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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1172
VITTORIA - 24/01/2010
Attualità - Vittoria: terremoto politico dopo l’approvazione della mozione Garofalo con i voti di due Pd

Caos Emaia, il Consiglio boccia il ticket per il parcheggio

Dodici sì, 4 no, un astenuto. Esulta Mariella Garofalo. Amareggiato il presidente Di Falco. «Due ex comunisti, Formica e Carbonaro hanno votato contro l’amministrazione. Si dimettano». Anche Aiello chiede le dimissioni del presidente e del direttore Fraschilla

Può un obolo di un euro a settimana (52 in un anno) mettere in crisi un Consiglio comunale, l’amministrazione e spaccare ulteriormente il Partito democratico mentre tenta a fatica di individuare una candidatura unitaria per la segreteria provinciale? Sì, se due consiglieri del Pd votano a favore di una mozione presentata da Mariella Garofalo che boccia l’introduzione del ticket per entrare nel parcheggio del mercatino del sabato nel piazzale Emaia. Perché i due del Pd che hanno votato con il centrodestra e con Sinistra e libertà non sono due qualunque ma il segretario del partito Giovanni Formica e il vice presidente del Consiglio Gaetano Carbonaro. La mozione Garofalo è passata con 12 sì, 4 no e un astenuto.

La consigliere Garofalo parla di successo «erché il Consiglio ha preso coscienza delle giuste istanze della gente» La rappresentante di Sel si attende adesso che «’amministrazione prenda atto non solo della volontà dei cittadini contrari all’odioso ticket, ma anche di quella politica del Consiglio comunale; che ristabilisca il libero accesso al parcheggio nell’interesse sia degli operatori ambulanti che negli ultimi mesi hanno visto ridotta la loro attività economica a causa del minor numero di presenze sia dei cittadini ; che riconosca la finalità sociale e popolare del mercatino del sabato soprattutto in questo periodo di particolare crisi economica della nostra città». Francesco Aiello, consigliere di Ad, dà fiato alle trombe e chiede le dimissioni del presidente Fraschilla e del direttore dell’Emaia Angelo Fraschilla.

Salvatore Di Falco dopo quanto successo s’interroga sul suo futuro politico e se continuare a militare nel Pd. E giustifica il suo impegno esclusivamente con la lealtà al sindaco Giuseppe Nicosia. «Hanno votato una mozione contro il ticket senza informare neanche la presidenza dell’Emaia. Non mi hanno neanche inviato l’ordine del giorno e non hanno sentito il bisogno di convocarci per spiegare le ragioni del ticket. Con i soldi incassati il sabato abbiamo migliorato la struttura Emaia. La passeggiata Garibaldi, l’area verde, restaurazione dei padiglioni. Il numero delle macchine è sempre in aumento e nessuno si chiede perché i cittadini debbano pagare 50 centesimi per un’ora di sosta in zona blu mentre invece ci si lamenta di un euro per un parcheggio di mezza giornata».

Le dichiarazioni politiche lasciano presagire ulteriori spaccature nel partito. «Hanno votato contro l’amministrazione due ex comunisti come Carbonaro e Formica, che a questo punto dovrebbe pensare a dimettersi immediatamente dal ruolo che ricopre. Spero che entrambi mi spieghino perché non hanno invitato l’Emaia a discutere l’atto e perché hanno sostenuto una mozione che di valore ha solo demagogia e l’apertura della campagna elettorale. Io nel Pd? Infatti, sto avviando una riflessione sull’appartenenza a questo partito. Ringrazio i consiglieri che hanno votato a favore, c’è anche Giuseppe Fiorellini, ma mi interrogo se devo stare ancora. Il mio impegno istituzionale? E’ di natura sindacale, spero di svolgerlo fino a quando governa Giuseppe Nicosia, che mi auguro anche per i prossimi 5 anni».