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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 945
VITTORIA - 03/01/2010
Attualità - Vittoria: l’annuale commemorazione delle vittime

La strage di San Basilio 11 anni dopo rivive nel ricordo

Anche quest’anno, nella chiesa della Madonna delle Grazie, in piazza del Popolo, è stata celebrata una messa per ricordare il tragico evento
Foto CorrierediRagusa.it

A 11 anni dalla strage di San Basilio è ancora vivo il ricordo dell’infausta sera del 2 gennaio 1999. Anche quest´anno, nella chiesa della Madonna delle Grazie, in piazza del Popolo, è stata celebrata una messa per ricordare quel tragico evento che vide morire sotto il piombo dei sicari 5 giovani vittoriesi, fra cui due ragazzi che si trovavano per caso dentro il locale nell’ora della mattanza: Salvatore Ottone e Rosario Salerno. A celebrare la messa, come sempre, don Mario Ottone, cugino della vittima.

Subito dopo è stata deposta una corona sul Memoriale della pace in piazza e un’altra sul luogo della strage, nel piazzale del bar Esso. "Anche quest’anno- ha commentato il sindaco Giuseppe Nicosia- vogliamo ricordare quella terribile pagina di storia della nostra città a cui seguì la ribellione dei tanti vittoriesi onesti, che scelsero di dire no alla violenza mafiosa". Presente alla cerimonia anche il prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo e altre autorità.

LA CRONACA DI QUEL TRAGICO GIORNO CHE VITTORIA NON POTRA´ DIMENTICARE MAI
La sera del 2 gennaio del ´99 morirono Rosario Nobile, Angelo Mirabella e Claudio Motta, destinatari delle sentenza di morte firmata dal clan Piscopo, in lotta contro il clan Dominante a cui i 3 giovani appartenevano. Vittime per caso, Rosario Salerno e Salvatore Ottone, che quella sera si trovarono in quel bar nell´ora e nel momento sbagliati. I killer e i mandanti della strage sono stati condannati all’ergastolo. Le fasi processuali, sulla base delle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia, hanno fatto emergere particolari inediti e il coinvolgimento di altre persone.

L’evento criminale, il più tragico della storia violenta di Vittoria, scosse le coscienze della società vittoriese e forte fu la mobilitazione istituzionale a sostegno della città ferita. A 10 anni dal triste evento, Vittoria non dimentica e fa di quella mattanza il momento della ricorrenza solenne per lottare contro la mafia e ogni forma di barbarie.