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VITTORIA - 02/01/2010
Attualità - Scoglitti: l’originale predica di un prete poco noto e che molti dovrebbero ascoltare

Reprimenda di don Macca ai fedeli assenteisti e ai politici

La chiesetta che tutte le domeniche mattina strabocca di fedeli, il primo dell’anno era vuota. Appena 25 persone. E don Macca s’arrabbia!
Foto CorrierediRagusa.it

Io vi bacchetto, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Andate in pace e riferite agli assenti e ai potenti, perché sappiano che con il loro comportamento si sono già condannati all’inferno.

Peccato che la chiesa della Madonna di Portosalvo (nella foto) nel giorno di Capodanno è quasi vuota durante la messa delle 11. E il tenore della filippica di don Giovanni Macca, un prete che in pochi conoscono, è di quelli che non assolve i peccatori, ma li condanna all´inferno per tutto il male che hanno fatto al mondo e alla società.

«La chiesa meriterebbe essere piena- dice con voce tremula ma severa don Giovanni- invece è vuota perché stanotte si sono dati ai bagordi, hanno mangiato, bevuto, giocato, ballato e ora non hanno tempo per venire a messa». Alla reprimenda di don Giovanni Macca durante la messa delle 11 che si svolge in un’assonnata piazza Cavour, assistono esattamente 25 persone fra anziani, adulti e ragazzi.

Incuriosisce piacevolmente il tono severo ma giusto dell’anziano sacerdote. Sembra un nonno-saggio che molla ceffoni ai viziati «politici della terra che comandano e che non sanno fare altro che litigare come cani e gatti pur di mantenere il potere».

L’anziano prete le dice esattamente come le pensa. Senza peli sulla lingua. E non parla delle solite giaculatorie sull’inferno e il paradiso a cui ormai non crede nessuno. Tratta temi importanti: l’ambiente, il disastro ecologico, la violenza dell’uomo nei confronti del pianeta.

«Come sarà il 2010? S’interroga don Giovanni. «Loro non lo sanno e non possono saperlo, perché sono brutta gente che comanda e litiga per interessi personali. La risposta ce la dà solo da Dio».

E qual è la risposta? «Se vuoi la pace- ci dice il prete- difendi la natura, custodisci il creato. Il mondo è crollato perché l’uomo ha sconvolto la natura. Le calamità non sono volontà di Dio ma opera della cattiveria umana che edifica anche dove non dovrebbe». E allora cosa ci vuole? Non solo di avere fede in Dio, don Giovanni ci invita alla «conversione ecologica» per avere la pace nel 2010 e per sempre.